lunedì 2 luglio 2018


EDITORE: Giraldi Editore
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 2018
PAGINE: 254


Una delle cose che mi piace ricavare dalla lettura è imparare qualcosa.
Che sia un romanzo, un saggio, un racconto, se l’autore ci sa fare riesce sempre a darmi nuovi spunti su cui pensare, a insegnarmi a fare qualcosa, a darmi la spinta per fare/dire/scrivere quello che era latente fino ad un attimo prima.

I libri di Francesca Sanzo hanno questo esatto effetto su di me.
Avevo già letto il suo “Narrarsi online: come fare personal storytelling” del 2015, che considero un po’ il fratellino minore di questo “Tu sei la tua storia” uscito da pochissimi mesi e la sensazione che ho avuto a fine lettura è sempre la stessa: “quante cose ho imparato!

Non dovete per forza aver voglia di scrivere la vostra autobiografia per interessarvi a quello che scrive Francesca, in realtà neanche io ne ho la minima intenzione, ma trovo comunque sempre consigli e spunti interessanti nelle sue parole.

Se avete un blog e volete imparare a comunicare in modo più opportuno, a saper gestire i social media, a conoscere gli errori da evitare, a capire come porsi al meglio per far nascere discussioni interessanti e che invoglino i lettori a seguirvi, tutte queste cose e tanto di più si trovano fra le pagine di questo libro viola con la copertina ideata e disegnata da Roberta Ragona (sui social  - e sul suo blog - la conoscete come Tostoini).

In un’epoca in cui tutti sono sui social e scrivono qualsiasi cosa passi loro per la testa, dal social media manager più in gamba, al macellaio sotto casa, a vostra madre che si invia immagini carine e caffè virtuali con le amiche, tutti abbiamo bisogno di una sorta di alfabetizzazione che ci porti a non cadere nel ridicolo davanti a milioni di potenziali lettori.

Un altro aspetto che ho apprezzato molto del libro è che Francesca cita tantissime fonti diverse, da Stephen King a Italo Calvino, da Zadie Smith a Paolo Cognetti, tutta gente che, come lei, ci aiuta con le sue parole a usare meglio le nostre.
E poi, diciamolo, lo so che anche voi siete pazzi di quei libri che parlano di libri e questo è letteralmente pieno di titoli che vorrete acquistare.

Per chiudere voglio svelarvi una mia abitudine di lettura: leggo sempre con una matita a portata di mano e poi riporto in fondo al libro i numeri delle pagine in cui ho sottolineato qualcosa. Questa è la foto dell’ultima pagina del libro di Francesca Sanzo al termine della mia lettura, dite che ci ho trovato qualcosa di interessante? :D






Un esempio di cosa ho sottolineato:
(pag. 14)
"Non occorre essere aspiranti scrittori per avere il diritto di scrivere, anzi, sono proprio gli asprianti NON scrittori a beneficiare maggiormente del potenziale creativo che si libera grazie a una penna, un foglio e alla possibilità di scegliere parole come fossero gioielli, per raccontare la nostra storia".


3,5/5




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