martedì 9 agosto 2016


Come saprete se mi seguite anche sui social, recentemente ho letto "I Buddenbrook" di Thomas Mann e me ne sono follemente innamorata.

Il libro lo ha ambientato nella sua Lubecca e, già mentre lo leggevo, avevo una voglia incredibile di visitarla, di passeggiare per la Mengstraße, la Breitestraße da lui nominate così tante volte, vedere la piazza dove si teneva il mercato e, soprattutto, andare a Travemünde, la parte di Lubecca sul mare, in cui andavano tutti i personaggi del libro, dopo un interminabile viaggio in carrozza (in realtà sono solo 10km). Considerato che Berlino e Lubecca non sono così lontane (poco meno di 300km) mi sono regalata un weekend sulle orme di Thomas Mann.

La "Buddenbrookhaus" è l'edificio che ospitava i locali della ditta della famiglia Mann; le storie delle due famiglie (Mann e Buddenbrook) spesso si sovrappongono nel pensiero comune, in quanto l'autore ha attinto a piene mani alla storia della sua famiglia per scrivere il suo capolavoro.

Purtroppo l'edificio - come gran parte della città di Lubecca - è stato distrutto dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e quella che possiamo visitare oggi ne è la ricostruzione fedele.
La Buddenbrookhaus ospita il museo dedicato non solo al romanzo di Thomas Mann, ma a tutta la sua famiglia (tutti scrittori, musicisti o critici teatrali).

E' stata grande l'emozione nel trovarmi di fronte, finalmente, a quella facciata bianca, quella facciata che compare in tutti i souvenir della città di Lubecca, quella facciata che, in una così bella giornata di luglio, si stagliava brillante fra le altre.

Ma varchiamo la soglia.
Appena entrati c'è la biglietteria, che è anche la cassa del souvenir shop (che si chiama "Buddenbrook-Buchhandlung", letteralmente "libreria Buddenbrook") del museo, che ho preferito visitare per ultimo. Quindi biglietto (intero 7€) e via, sulla scala che porta al primo piano, punto dal quale iniziare la visita al museo.

Elenco delle cose da vedere in ogni piano del museo

Grazie alle foto che ho fatto cercherò di farvi fare un piccolo giro per il museo :)

Dietro ad alcune teche ci sono edizioni in tantissime lingue diverse de "I Buddenbrook".


In alto a dx potete vedere anche l'edizione Einaudi

In più c'è una zona in cui hanno ricreato alcuni ambienti della casa del libro; purtroppo alcuni mobili erano coperti da lenzuoli bianchi (ma perché?) e c'erano solamente un salottino e la sala da pranzo, ma mi sono comunque piaciuti molto.

Prima di accedere agli ambienti ricreati ci sono alcune copie del romanzo da poter leggere mentre si passeggia 
Su alcuni oggetti sono segnate le pagine del libro in cui sono menzionati.





Il museo non è enorme, ma vi  sono esposte comunque tante altre cose oltre a quelle che riguardano "I Buddenbrook", come le copie degli altri romanzi di Thomas Mann, foto della sua famiglia, una zona dedicata al fratello (anch'esso famoso scrittore) Heinrich Mann e ai tanti altri artisti con i quali sono venuti a contatto o erano loro amici (ad esempio Marlene Dietrich o Erich Müsham).

Il giorno seguente sono andata a Travemünde, la località marittima nella quale è ambientata la mia parte preferita de "I Buddenbrook", la terza, dal capitolo 5 al 12, quando l'adorabile Tony viene mandata dai genitori a passare del tempo al mare, a Travemünde appunto, per chiarirsi le idee su un matrimonio che non ha assolutamente idea di contrarre. Là, come una qualsiasi giovane ragazza al mare, fra le dune di sabbia e l'aria che sa di sale, si innamora di Morten, figlio della famiglia che la ospita, purtroppo non nobile e quindi non alla sua altezza.
E' estremamente dolce e delicato il modo in cui Mann racconta la storia dei due ragazzi, come nasce pian piano, nonostante le diversità fra loro, quanto Morten instilli in Tony goccia a goccia gli ideali di parità e uguaglianza in cui crede e che lei porterà con sé fino alla vecchiaia.
Questa parte del libro vale per me tutta l'enormità del romanzo in sé, è dal modo di raccontare certi sentimenti semplici che si capisce la grandezza di un autore. 
Tutto torna in questo romanzo, quello che viene detto nei capitoli iniziali lo ritroveremo citato più avanti, niente è lasciato al caso. Per l'appunto, quello che Tony imparerà grazie a Morten, ritornerà spesso nei suoi discorsi da adulta, senza un riferimento specifico, ma noi ci ricorderemo sempre a quale ricordo lei sta attingendo.

Insomma, Travemünde nel 2016, eccola qua:

Tony e Morton purtroppo non ci sono, ma un signore stava leggendo un libro di Thomas Mann e la cosa mi ha fatto sorridere
I tipici "Strandkorb" (letteralmente "cesto da spiaggia") che esistevano già ai tempi dei Buddenbrook

E' stato bellissimo seguire le tracce del romanzo di Thomas Mann, il museo non è "perfetto" (tante cose, ad esempio, sono solo in tedesco, quindi non a portata di turista), ma se amate questo autore tedesco è imperdibile, come anche un giro a Travemünde, raggiungibile in 15 minuti di treno (o poco più con l'autobus urbano).

Tornerò sicuramente a Lubecca e alla Buddenbrookhaus in dicembre, perché per il periodo natalizio ho visto che organizzano molti eventi imperdibili; del resto una delle parti più importanti del libro è quella - descritta magnificamente attraverso gli occhi del piccolo e sensibile Hanno - del Natale a casa Buddenbrook.
Ovviamente non mancherà un post in cui vi racconterò tutto :)



Fatemi sapere se anche voi siete appassionati di questo romanzo o se, magari, avete visitato Lubecca e i luoghi di Thomas Mann! :)


{ 1 commenti... read them below or add one }

  1. Non ho mai visitato Lubecca, ma la lettura del romanzo I Buddenbrook all'età di 13 anni mi ha iniziato nella letteratura esigente per adulti.

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