martedì 3 novembre 2015


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", che siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Questa settimana vi presento due libri che si somigliano nel titolo, ma per il resto sono diversissimi fra loro: "America America" di Ethan Canin e "L'altra America" di Fiamma Arditi.
Il primo è un romanzo, quella dell'autrice italiana è invece una raccolta di interviste ad autori americani.
Vediamoli nel dettaglio.


"Ethan Canin dimostra in questo libro di conoscere benissimo ciò che alcuni grandi scrittori del suo Paese - pensiamo a Faulkner o a Philip Roth - hanno saputo: che tutto è raccontabile perché tutto è degno di racconto, e come nella vita anche nel romanzo il privato e il pubblico, la purezza e l'orrore, l'amore e la violenza non possono non intrecciarsi; il loro intreccio è il senso di ogni storia universale. Protagonisti, una grande famiglia di imprenditori progressisti, i Metarey; un giovane di modesta estrazione, l'io narrante Corey Sifter; un politico dai grandi ideali e dall'umanità controversa, Henry Bonwiller; e indimenticabili figure di donne . le "protagoniste profonde" - che ne costellano le vite. In tutti i personaggi, il sogno americano - e universale - di redenzione pare avverare un proprio aspetto, ma al contempo mostrarne la sua inevitabile corruzione e decadenza".


"Attraverso ventidue interviste-ritratto ad altrettanti celebri artisti statunitensi - fra gli altri Saul Bellow, Jonathan Franzen, Spike Lee, Sol LeWitt, Norman Mailer, Rick Moody, Gore Vidal - l'autrice compie un viaggio in un'America diversa da quella che campeggia negli ultimi anni sulle pagine di tutti i giornali. Un'America creativa, desiderosa di pace, che combatte dall'interno, attraverso l'arte e l'impegno civile, l'imperialismo dei suoi governanti. Da Brooklyn alla Chicago degli anni Trenta, da Berkeley a Los Angeles emergono Billy Holiday, Malcolm X, Martin Luther King, Jack Kerouac, Jackson Pollock. Una riflessione a tutto campo sul presente, sull'attuale ruolo degli Stati Uniti nel mondo, sul ruolo della cultura e dell'arte".


Devo dire che del primo libro ho letto ottime recensioni e mi incuriosisce davvero molto, spero si riveli uno di quei romanzi dai quali non riesci a staccarti, la cui lettura ti catapulta nel loro mondo e che continuano a vorticarti in testa anche a libro finito (un po' come mi è successo con "Shotgun Lovesongs" di Nickolas Butler).

La raccolta di interviste anche se non è nuovissima (deve avere una decina d'anni) mi interessava per la possibilità che dà di conoscere meglio scrittori che già ho letto o ai quali vorrei approcciarmi, la trovo utile come punto di partenza verso nuove (e vecchie) letture. Vi farò sapere.


E con questo è tutto!
Quali sono invece i vostri nuovi libri della settimana? :)

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