martedì 29 settembre 2015


Ecco il secondo incontro al quale ho partecipato nell'ambito di questa edizione 2015 del Festival dei Lettori qui a Bologna, quello con Claudia Durastanti.

Claudia la "conoscevo" seguendola su Twitter, avendo letto i suoi libri e qualche articolo trovato in rete. 
Mi piaceva già molto ed ero felice di poterla incontrare.

E' nata a Brooklyn e, all'età di sette anni, si è trasferita con la madre in un piccolo paese della Basilicata. 
Il passo è stato enorme, le differenze culturali e linguistiche si sono fatte sentire e Claudia ha reagito buttandosi nella lettura di ciò che trovava in casa, non propriamente libri per bambini della sua età.
Ha iniziato con "Ultima fermata a Brooklyn" di Hubert Jr. Selby e da allora non si è più fermata.

Le sue radici americane si sono fuse pian piano con la sua nuova vita italiana e ne è nato ciò che Claudia è oggi, personalmente e professionalmente.

Giornalista musicale - fino a poco tempo fa - e traduttrice, Claudia è stata un'interessante presenza in questo Festival e si è prestata alle nostre domande senza mai tirarsi indietro, esaudendo ogni nostra curiosità. 
Ma ora lascio la parola a lei.

* La scrittrice che sono oggi è la lettrice che ero un tempo.

* Scrivere racconti americani era una questione di ricordo, di nostalgia, di voler trovare un posto nel mio nuovo mondo italiano.

* "A Chloe per le ragioni sbagliate" tratta la goffaggine di chi si è rialzato

* Le eroine borderline sembrano perdute per sempre, invece io cerco di immaginare cosa potrebbe esserci dopo per loro.

* Amo la musica, il mio primo libro ne è pieno.

* Non amo la scrittura minimalista, ma rivendico con i miei editor il diritto di non dire tutto.

* I libri mi hanno salvato la vita. All'inizio scrivevo cercando qualcuno di simile a me, un lettore. 

* Il mio primo libro "Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra" era nato come una serie di racconti separati, ma l'editore mi disse che un romanzo avrebbe funzionato di più. E' stato scritto in una cameretta, non avevo rapporti con altri scrittori, leggevo in continuazione, è stato scritto con furia, innamoramento, innocenza.

* La musica era un altro linguaggio, che amplificava gli stati che provavo, ma ormai è un capitolo chiuso per me, ero una grande appassionata, ma ora non ho più quell'innocenza.

* Non mi piacciono i finali che indirizzano il lettore, preferisco rimanere ambigua.

* Nell'editoria di oggi non trovo figure paterne che si prendano la responsabilità di farti crescere, sei lasciato molto solo, va bene la libertà, ma dopo l'esordio dovresti essere seguito, non è così scontato che scriverai nuovamente un libro di successo.

* Non esiste più la stroncatura onesta in Italia, agli scrittori "arrivati" non viene mai detto "puoi fare di più", vieni lasciato solo.

* Dal mio racconto "Cleopatra va in prigione" incluso nell'antologia "L'età della febbre" (2015) sarà tratto un romanzo in uscita per Minimum Fax.

* Ho tradotto in inglese per una rivista il mio racconto "Cleopatra va in prigione": non mi autotradurrò mai più, è stato come psicoanalizzarmi :D

* Il mio primo romanzo era sull'irresponsabilità, il secondo sulla gestione dell'irresponsabilità.


Sarei stata ancora ore a parlare con Claudia, che con la sua disponibilità ha trasformato la serata in una chiacchierata fra amici - curiosi - che riempivano di domande la loro amica - scrittrice.

In attesa che esca il nuovo romanzo di Claudia non posso che consigliarvi di ingannare il tempo leggendo gli altri due suoi libri, di cogliere le numerose citazioni letterarie, musicali e cinematografiche di cui sono pieni e di conoscere i suoi personaggi problematici, interessanti e, nelle loro fragilità, spesso simili a noi.

Grazie Claudia!


{ 4 commenti... read them below or Comment }

  1. ...in quella serata ho acquistato il suo libro ....e l'ho divorato....scrittrice di grande spessore...non per niente mi sono innamorato del suo cervello :)

    RispondiElimina
  2. Un report della serata fedele e ben articolato. Permangono, come sai, le mie riserve sul romanzo che ho letto. Annalisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annalisa, grazie per essere passata di qua! :)

      Elimina

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