martedì 4 agosto 2015


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", che siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Rieccomi con le ultime novità! ^_^


Come vi ho anticipato la scorsa settimana (qui il post), ho deciso di presentarvi due libri alla volta fra quelli che ho ricevuto per il compleanno.

Siamo partiti dai due di Newton Compton, proseguiamo con quelli di Minimum Fax e, più precisamente dai due di Richard Yates.

"Revolutionary Road" l'ho letto due anni fa ed è diventato presto uno dei miei libri preferiti.
E' stato fra i 5 stelle delle mie letture 2013 (qui tutto l'elenco, se siete curiosi), ma l'avevo preso in biblioteca (e avevo letto un'edizione vecchissima, con ancora il titolo in italiano, guardate qui) e mi sarebbe sempre piaciuto averne una copia.
Ve ne avevo parlato anche in un post della rubrica "Recommendation Monday", insomma, lo adoro e sono felice di averne una copia tutta mia ora :)



Trama:
E il 1955; i Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York, che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: la loro esistenza scorre fra il treno dei pendolari, le cenette alcoliche con i vicini, le recite della filodrammatica locale, ma Frank e April si sentono destinati a una vita creativa e di successo, possibilmente in Europa. Nella storia della giovane famiglia in apparenza felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, e l'inevitabile esplosione arriva con una potenza da dramma shakespeariano.

L'altro libro di Yates "Undici solitudini" è, invece, una raccolta di racconti del 1962.



Trama:
Questa raccolta di 'short stories' è considerata uno dei capolavori della narrativa americana del secondo Novecento. II "NewYorkTimes" l'ha definita "l'equivalente newyorkese di "Gente di Dublino" di Joyce", e Kurt Vonnegut "la migliore raccolta di racconti mai pubblicata da un autore americano". Dalle vite 'normali' di segretarie di Manhattan e maestrine di Brooklyn,di potenziali romanzieri frustrati, di tassisti sognatori, soldati disillusi e ragazzini disadattati,Yates crea un mosaico indimenticabile che rivela tutte le ombre del sogno americano all'apice del suo (presunto) splendore; ma "Undici solitudini" non è solo il magistrale, impietoso ritratto di un'epoca: la precisione dei dialoghi, il ritmo infallibile, l'attenzione ai particolari, l'essenzialità della scrittura danno alle storie di questi personaggi un'intensità che le rende dolorosamente universali e senza tempo.


E con questo è tutto!
Cosa ne pensate di questi libri? Li conoscevate?
Quali sono invece i vostri nuovi libri della settimana? :)


Alla prossima!

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