mercoledì 1 aprile 2015

TITOLO ORIGINALE: "Cassandra at the wedding"
EDITORE:  Fazi
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 1962
PAGINE: 274
PROVENIENZA: biblioteca

INTRODUZIONE BREVE: 
E' un'estate dei primi anni Sessanta e Cassandra Edwards è in viaggio verso il ranch di famiglia. Partita da Berkeley, sta andando al matrimonio della sorella gemella, Judith, ma non sa come comportarsi perché non ha proprio voglia di conoscere il cognato, né di gioire dell'evento. Cosa succede nel cuore di un fratello gemello quando l'altra metà decide di andare via, di iniziare una vita propria da condividere con un estraneo? Accade di arrivare nella casa paterna e di aver voglia di tuffarsi subito in piscina, dove la testa si libera dai pensieri e nell'acqua ci si dimentica quasi di essere mai nati; di stringere tra le braccia la nonna, ancora affilata nei giudizi eppure così spudoratamente di parte nei confronti delle nipoti; accade poi di parlare con il proprio padre, in un'infilata di brandy che aiuterà a sfogare la propria tristezza e le paure. La casa degli Edwards è un piccolo mondo distante, e fiero di esserlo, dalla società americana degli anni Sessanta; è un ambiente colto e progressista dove il capofamiglia è un professore di filosofia in pensione le cui figlie ricordano con grande fierezza l'educazione libera e tesa alla curiosità che gli ha impartito; ed è una casa dove manca una madre da qualche anno.

PERCHE’ L’HO LETTO:
Ne avevo sentito parlare molto bene, un giorno in biblioteca l'ho visto in bella mostra e non me lo sono lasciato scappare.

LA MIA OPINIONE:
Non voglio raccontarvi troppo di questo libro, perché va gustato a poco a poco, nonostante sia appassionante e non si veda l'ora di voltare pagina e sapere cosa succederà.
Troverete scritto ovunque che, nonostante sia stato pubblicato nel 1962, questo romanzo della Baker è di una modernità sconcertante e, sì, ve lo confermo: l'autrice affronta temi spinosi ancora oggi, ma con un tratto delicato, quasi innocuo.
Dico quasi perché i temi li affronta eccome la nostra Dorothy, ma anche questi non voglio dirveli tutti, perché questo libro dovete leggerlo, fatevi il favore di entrare nella mente disturbata di Cassandra, di scendere con lei fino al punto più basso e vedere cosa succede.
Abbandonatevi al suo lato oscuro, alla sua spietatezza, cercate di comprenderla ancora meglio, quando a parlare di lei è l'amatissima sorella Judith:
"C'è solo una cosa che potrebbe aiutarla, anzi perfino salvarla. Se io andassi in frantumi con lei".
Leggetelo e, quando arriverete all'ultima riga, non potrete non pensare alla Baker che appoggia la penna, fa un lungo respiro e affida a noi il compito di scrivere il destino di Cassandra.
Nel 1962 come nel 2015.


4.5/5


{ 5 commenti... read them below or Comment }

  1. Sono contenta che ti sia piaciuto, ne ero quasi sicura perchè per me è davvero un capolavoro!
    Troverete scritto ovunque che, nonostante sia stato pubblicato nel 1962, questo romanzo della Baker è di una modernità sconcertante e, sì, ve lo confermo: l'autrice affronta temi spinosi ancora oggi, ma con un tratto delicato, quasi innocuo. concordo in pieno con queste tue parole!

    RispondiElimina
  2. Questo voglio assolutamente leggerlo, lo punto da un po' (un'altra donna psicologicamente interessante questa Cassandra immagino ;))

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  3. Complimenti, condivido il tuo pensiero :)

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