martedì 17 febbraio 2015


"Stacking the shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai bloggers l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", che siano questi cartacei,
e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc..
Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Come vi ho anticipato qualche giorno fa su Facebook, mi è arrivato un mega ordine che avevo fatto online, ciò vuol dire un sacco di libri nuovi da presentarvi!

Ho deciso di non inserire tutti i libri in un unico post, sarebbe troppo confusionario, ma di presentarvene uno alla volta, per dargli il giusto risalto :)

Partiamo con il primo allora!


Zweig ha scritto tre biografie, una su Dostoevskij, una su Balzac e questa su Dickens.
Ero curiosa di vedere come fosse, proprio strutturalmente intendo, quindi vi farò sapere bene non appena l'avrò letto.

Dickens lo adoro e Zweig è un grandissimo, quindi non vedo l'ora di leggerlo.

Vi lascio qui qualche informazione sul libro:

E' difficile comprendere pienamente cosa Charles Dickens abbia rappresentato per i suoi contemporanei. Forse solo un autentico "old Dickensian" poteva sapere con quale trepidazione gli inglesi aspettassero i fascicoli azzurri con le nuove puntate del "Circolo Picwick". Basti pensare che la prima uscita fu stampata in quattrocento esemplari, la quindicesima in quarantamila. Quando Dickens lo lesse in pubblico, l'Inghilterra andò in delirio e le sale furono prese d'assalto. "L'effetto di un fenomeno letterario di tali proporzioni, sia dal punto di vista della diffusione che del coinvolgimento emotivo esercitato sul pubblico" scrive Zweig "può realizzarsi solo in concomitanza della presenza di due elementi perlopiù divergenti: la presenza di uno spirito geniale che riesca a inserirsi nella tradizione di un'epoca". Pur annoverandolo, insieme a Balzac e Dostoevskij, tra i tre maggiori narratori ottocenteschi, lo scrittore austriaco non gli risparmia qualche bordata: "Soddisfatto nei confini della propria cultura nazionale, mai ha sentito l'esigenza di trasgredire la misura artistica, morale o estetica dell'Inghilterra. Non si pose come un rivoluzionario." Eppure, alla fine, all' "inesauribile poeta" che fu Dickens, Zweig perdona anche questo, perché; "solo quando si detesta la stupida ipocrisia della cultura vittoriana si può valutare giustamente il genio di un artista che ha trasformato la più insignificante delle vite in poesia".


E con questo è tutto!
Cosa ne pensate di questo libro? Quali sono invece i vostri nuovi libri della settimana? :)


Alla prossima!

{ 2 commenti... read them below or Comment }

  1. Ohh *-* Io l'ho letto, davvero un saggio interessante ed obiettivo, traspare tutta la stima di Zweig per DIckens...nonostante su certi pensieri il mio amore per l'autore inglese non mi permetta di concordare con Zweig!

    RispondiElimina
  2. @Pila: mi fa piacere sapere che l'hai letto! Grazie tante per il tuo parere, davvero!

    RispondiElimina

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