lunedì 16 febbraio 2015

TITOLO ORIGINALE: "The Fifth Child"
EDITORE:  Feltrinelli
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 1988
PAGINE: 168
TRADUZIONE: M.G. Castagnone
PROVENIENZA: ebook


INTRODUZIONE BREVE: 
Quando David Lovatt e Harriet si incontrano ad un ricevimento di lavoro, si innamorano immediatamente. Entrambi condivinono gli stessi ideali conservatori, una rarità nella Londra immorale degli anni sessanta.
I due si sposano e comprano (senza potersela permettere) una grande proprietà in un villaggio fuori Londra. La coppia ha intenzione di avere numerosi figli, un desiderio non condiviso dal resto della famiglia. I due hanno quattro figli, due maschi e due femmine, e la loro casa diventa un luogo di gioia non solo per loro ma anche per i parenti e gli amici che vengono a trovarli. Questo dura fino a quando Harriet rimane incinta del loro quinto figlio. La sua gravidanza segna l'inizio della miseria e della sofferenza che questo figlio porta nella famiglia.

PERCHE’ L’HO LETTO:
Il libro era stato scelto la scorsa estate dal gruppo di lettura di Salaborsa che frequento mensilmente.

LA MIA OPINIONE:
Volete un libro duro? Eccolo. Volete un libro che smonti situazioni idilliache, come una famigliola felice che sta aspettando il quinto figlio? Eccolo.

C'è una coppia conservatrice che realizza il suo sogno con grande egoismo (non possono permettersi quella casa, non possono permettersi tutti quei figli) e tutto sembra filare nel migliore dei modi, fino a che non arriva Ben, il quintogenito, sul quale l'autrice riesce a creare grande suspense, già da quando la madre lo ha ancora in grembo.

La famigliola perfetta non regge allo squilibrio causato da Ben, dal diverso e con il suo arrivo tutti i loro cliché cadono uno dopo l'altro.

Trovo che l'importanza di questo libro non sia tanto nella trama, ma in quello che mette in luce:

* più figli ho più la mia vita sarà felice?
* una madre può non amare il proprio figlio?
* l'amore si può imporre? O è l'accettazione che si può imparare?

La Lessing con questo libro smonta tanti luoghi comuni, ai quali ogni tanto bisogna guardare in faccia e non ci dà risposte, perché quello che vuole suscitare in noi è la riflessione.
E con me ci è riuscita appieno.


Cit.
"... Io mi sono chiesta: e se nel ventesimo secolo venisse al mondo un elfo, una creatura di un'altra epoca? Nella nostra società apparirebbe 'cattivo', portatore di male: ma in un contesto diverso non susciterebbe pregiudizi. Come reagiremmo se capitasse tra noi uno così? Noi siamo pigri, quando le cose sono un pò problematiche le nascondiamo sotto il tappeto. Questo libro l'ho scritto due volte. La prima versione era meno cruda, poi mi sono detta: 'cara mia, stai barando. Se succedesse davvero, sarebbe molto peggio di così.' E allora l'ho riscritto portandolo alle conseguenze estreme." 
Doris Lessing




3.5/5



{ 2 commenti... read them below or Comment }

  1. Un'interessante chiave di lettura che smonta tabù e luoghi comuni legati alla maternità e alla famiglia.
    Di Doris Lessing ho letto solo Le nonne, ma non mi ha entusiasmato molto.

    RispondiElimina
  2. @LittleMissBook: prova anche con questo se puoi e sappimi dire :)

    RispondiElimina

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