lunedì 9 febbraio 2015

TITOLO ORIGINALE: "Who do you think you are?"
EDITORE:  Einaudi
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 1978
PAGINE: 267
TRADUZIONE: Susanna Basso
PROVENIENZA: ebook


INTRODUZIONE BREVE: 
Come dieci capitoli di un anomalo romanzo di formazione, i racconti di questa raccolta delineano il personaggio di Rose, privilegiando il ruolo che il rapporto con la matrigna Flo ha avuto nel complesso definirsi della sua identità. La voce da cui riceviamo le storie è quella di un narratore provvisoriamente onnisciente il quale organizza in ordine cronologico episodi della vita di Rose lasciando che emerga dalla loro successione il conflitto tra desiderio di fuga e consapevolezza della necessità di restare.

PERCHE’ L’HO LETTO:
Il libro era stato scelto la scorsa estate dal gruppo di lettura di Salaborsa che frequento mensilmente.

LA MIA OPINIONE:
Questo è stato il mio primo libro di Alice Munro, che mi ha convinta subito.
Solitamente scrive racconti e questo è il libro più simile ad un romanzo che abbia mai scritto; i dieci racconti sono infatti interconnessi fra loro (il filo conduttore è la vita di Rose), un po' come quelli di "Sofia di veste sempre di nero" di Paolo Cognetti.

Il libro attraversa quarant'anni di vita di Rose, una protagonista "normale", inconsistente; i piccoli scorci della sua vita che ci vengono presentati sono quelli di una vita di tutti i giorni, magari non la nostra sì, ma scorci quotidiani, possibili.
Nonostante la durezza descritta in alcuni passaggi la Munro, con la sua scrittura asciutta, fa sì che la protagonista non si pianga addosso, ma rimanga fredda, quasi come se l'autrice certe cose le avesse davvero vissute (e si dice che ci sia infatti qualcosa di autobiografico).

Di Rose l'autrice ci dice tanto in poco, ci racconta i suoi fatti più intimi, psicologici, ma senza dilungarsi, in una frase è capace di far emergere tutto e questa è davvero una delle sue caratteristiche peculiari.

Le scene di violenza sono descritte con estraneità, quasi fosse un occhio esterno a farlo e questo è appunto dovuto allo stile distaccato dell'autrice, uno stile che però avvicina ai personaggi, ti fa venire voglia di conoscerli meglio.

In questo libro troverete descritte le sfumature della vita di Rose, donna qualunque, imperfetta che, fino alla fine, non sa cosa rispondere alla domanda "Chi ti credi di essere?".



Cit.
"Non devi metterti in testa di essere meglio degli altri solo perché impari le poesie a memoria. Chi ti credi di essere?"
Non era la prima volta che qualcuno glielo chiedeva; anzi, quella domanda spesso assumeva alle sue orecchie la monotonia di un gong, e Rose non ci badava più.




4.5/5



{ 3 commenti... read them below or Comment }

  1. Sai che forse forse mi hai dato spunto per leggere la Munro? Vagavo nel completo nulla, questo mi ispira molto. Il fatto che ci sia un'interconnessione tra i racconti poi mi rende parecchio curiosa. A me i racconti piacerebbero comunque eh, però forse preferisco proprio iniziare così (:

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  2. Potrei riprovarci con questo libro a conoscere la Munro.
    Di suo ho letto solo In fuga e mi ha lasciato assolutamente indifferente.
    Devo capire se il problema sono io che non amo i racconti o se è lei e il suo modo di raccontare!

    RispondiElimina
  3. @Diletta Crudeli: vai e fammi sapere! :)

    @Margherita: io ieri ho letto "Scherzi del destino" contenuto in "In fuga", non ti piaciuto nemmeno quello? Io l'ho trovato super :)

    RispondiElimina

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