lunedì 5 maggio 2014



"Recommendation Monday - A Book for Every Week" è la rubrica creata dal blog Una Fragola al Giorno.
Ogni lunedì verrà proposto un tema diverso, che servirà da traccia per suggerire un libro.
Questa settimana il tema è...

Consiglia un libro che parli di viaggi (e viaggiatori)
Ultimamente ho letto tutti i libri di Paolo Cognetti, visto che avrò l'opportunità di incontrarlo grazie al Festival dei Lettori in programma qui a Bologna.
Per questa puntata di "Recommendation Monday" ho ben due libri da consigliare entrambi, appunto, di Cognetti.
Ecco il primo:
Trama:
Paolo ha trent'anni e si sente senza forze, sperduto, sfiduciato: gli sembra di non andare da nessuna parte. Così lascia la città dov'è nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna, in una baita a duemila metri. Qui, nella solitudine quasi totale, riscopre una vita più essenziale e rapporti umani sinceri con gli unici due vicini di casa. La storia vera di una fuga e di un viaggio per ritrovare se stessi, per fare i conti con il passato, una lotta a mani nude contro il dolore.


Ed ecco l'altro:


Trama:
Isole, ponti, palazzi, infinite pagine di carta, otto milioni di abitanti più tutti gli eroi delle sue storie: la materia di New York è il granito e l’immaginazione. 
«La prima guglia sparata in cielo, il primo marciapiede gremito, il colore della pelle del primo incontro. Il primo odore inatteso, che per qualcuno è di oceano, o di carne arrostita, o di zucchero a velo, o di ruggine e foglie marce, anche se quello che sta marcendo è legno, cemento, ferro, mattoni, perché l’intera città sembra attaccata dalla ruggine e dalla muffa. Sono inaspettati anche i colori. Non il bagliore freddo del vetro e dell’acciaio, ma le tonalità pastello del rosso, dell’arancio, del marrone. La sorpresa di sbarcare nel Nuovo Mondo e scoprire una città vecchia: non come sono vecchie quelle europee, che sono vecchie come monumenti, ma vecchia come una fabbrica abbandonata, o una casa di famiglia, o gli edifici ferroviari che si vedono appena fuori dalle stazioni, o i luna park in disuso.» Questo libro è frutto di diversi viaggi a New York. Il risultato è una mappa ottenuta per accumulazione di appunti – piena di buchi, libri che non ho letto, posti che non ho visitato. Del resto, se scrivere una guida sulla città più raccontata al mondo ha un senso, l’unico senso possibile è che sia incompleta, particolare e mia.

Sono molto diversi l'uno dall'altro, ma io ve li consiglio entrambi, Cognetti ha una capacità unica di farvi vivere un posto, anche se lì non ci siete mai stati :)

Partecipate anche voi!
Quale libro che parli di viaggi (e viaggiatori) mi consigliereste? :)




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