martedì 1 aprile 2014


"Stacking the shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai bloggers l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", che siano questi cartacei,
e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc..
Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Eccoci ad una nuova puntata de "I libri che mi presta mio suocero" :D
(se non sapete di cosa stia parlando, cliccate qui).

Abbiamo detto due alla volta, quindi ecco quelli che vi presento questa settimana:



E qui le trame:

Mark Helprin "Storia d'inverno"
Peter Lake è un ladro. Un ladro nella Manhattan dei primi del Novecento in cui la guerra tra bande regala ogni mattina un mucchio di cadaveri a Five Points sul fronte del porto e in luoghi insoliti come campanili, collegi femminili e magazzini di spezie. Peter lavora in proprio, e perciò non interessa più di tanto alle forze dell'ordine sguinzagliate contro il grande crimine. Sta particolarmente a cuore, invece, ai Coda Corta, una dozzina di sgherri guidati dal feroce Pearly Soames. Pearly ha occhi lucidi e argentei simili a lame di rasoio e una cicatrice che gli solca il viso dall'angolo della bocca all'orecchio. E un criminale e, come tutti i criminali, vuole oro e argento, ma non per amore della ricchezza alla maniera di volgari rubagalline. Li vuole perché brillano e sono puri. Affascinato dai colori, legge i giornali e i cataloghi delle aste, e capeggia i Coda Corta giusto per trafugare opere d'arte "degne di lui", importate dall'Europa a bordo di lussuosi panfili. Il campo di manovra è troppo ristretto e la posta in gioco troppo alta perché Pearly Soames possa tollerare la presenza di Peter Lake a Manhattan. Avvezzi come sono all'omicidio e alla corruzione, i suoi Coda Corta l'avrebbero eliminato da un pezzo, se il ladro non avesse un prezioso alleato: un cavallo che sembra una statua eroica, un enorme monumento bronzeo, capace di balzi strabilianti, voli di sei metri di lunghezza e due e mezzo di altezza.

Patrick Fogli "Dovrei essere fumo"
Emile è nato a Parigi ed è ebreo da chissà quante generazioni. Non ricorda il giorno in cui ha iniziato ad avere paura, ma da quel giorno non ha più smesso. Quando è arrivato ad Auschwitz, nel settembre del 1942, non immaginava che sopravvivere a quell'inferno sarebbe stato peggio che morirci. Alberto ha iniziato una nuova vita. Il suo passato nei servizi segreti è ormai alle spalle, per quanto possa esserlo un'esistenza di quel tipo. Perché lui è il migliore, e qualcuno se n'è accorto, tanto da offrirgli un incarico inatteso: la sorveglianza di un uomo molto anziano e molto ricco la cui vita è in pericolo, e non solo per il cancro che lo sta consumando. A unire le loro storie un quaderno azzurro, a cui è affidata una verità che non tutti hanno il coraggio di guardare in faccia. E un'ossessione, che rende schiavi in attesa di poter rendere liberi. Un romanzo sulla vendetta e sul perdono. Che non sempre sono sulle facce opposte della medaglia.


Il primo libro lo conoscevo solo per averlo visto in libreria, il secondo perché qualcuno ne aveva parlato in uno dei gruppi di lettura che frequento.
Voi li conoscete?

E voi? Quali nuove entrate avete avuto questa settimana? :)


{ 6 commenti... read them below or Comment }

  1. Io conoscevo il primo perchè credo sia uscito il film quindi penso di aver visto il trailer anche se non lo ricordo..... maledetta memoria....
    Però Storia d'inverno dev'essere bello! Mi dispiace ma difficilmente leggo libri sulla shoah o il nazismo perchè mi rendono troppo triste :(

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  2. Ciao Claudina!
    Credo anche io sia stato tratto un film da "Storia d'inverno", ma non ho nessun altro tipo di informazione in merito.
    Per il resto mi ricordavo che un certo tipo di libri non fa per te, me l'avevi detto e capisco benissimo :)

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  3. Storia d'inverno lo conoscevo ma non l'ho letto ^ non so nemmeno se lo farò perché è un librone e ancora non mi convince a fondo ;) adesso voglio la recensione :P

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  4. Ah Francy, allora hai un bel po' da aspettare, non so ancora quando arriverà il suo momento :)

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  5. Conosco il libro di P.Fogli e mi sono ripromessa di leggerlo. Io leggo molto invece su quel periodo storico. Sono stata ad Auschwitz. Patrick è molto bravo. Buonanotte :)

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  6. Grazie Vita, io come autore non lo conoscevo, mi fa piacere avere il tuo parere.
    Anche io sono stata ad Auschwitz e in altri campi e trovo molto interessante questo tipo di letture, ma capisco chi ne vede solo il lato doloroso.
    Notte a te! :)

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