lunedì 3 febbraio 2014



"Recommendation Monday - A Book for Every Week" è la rubrica creata dal blog Una Fragola al Giorno.
Ogni lunedì verrà proposto un tema diverso, che servirà da traccia per suggerire un libro.
Questa settimana il tema è...

Consiglia un libro dalla copertina viola (l'immagine in copertina tende al viola, se il titolo è scritto in viola, se la copertina intera è in viola... insomma il viola come colore dominante ma non solo come unico colore)

Il primo libro che mi è venuto, ovviamente, in mente è stato "Il colore viola" di Alice Walker.
Libro meraviglioso, ma credo che "Recommendation Monday" (e i meme in generale), siano ancora più utili se cerchiamo di far conoscere ai nostri lettori libri anche un po' meno famosi, ma non per questo meno validi.

Ho spulciato un po' la mia libreria, con piacere maggiore del solito poi, perché il viola è il mio colore preferito da sempre. Ho trovato questo libro, che ho letto qualche mese fa e del quale mi sembra di non avervi ancora parlato. Credo sia arrivato il suo momento.


Trama:
Un passato apparentemente dimenticato è tornato. Da quel momento la vita di Giovanni, ex killer delle Brigate rosse, ne è stravolta. Un racconto che scende fin nel più profondo dell’animo umano per catapultare l’uomo in una dimensione a lui sconosciuta. Un conflitto interiore che si snoda fra amore per la famiglia e desiderio profondo di espiare le proprie colpe. Un conflitto dove, apparentemente, non vi sono né vinti né vincitori. Un conflitto che può essere risolto solo con l’aiuto di quell’ex magistrato che avrebbe dovuto essere la sua nona vittima.
 Giovanni Salvini era nato alla periferia di Genova il 7 febbraio del 1953, ma non era quello il passato da nascondere. In quel suo passato, che apparteneva solo a lui, non c’era una data o un luogo di nascita, non c’era neppure un nome o cognome: tutti lo conoscevano solo come “Giano”, anzi, per la precisione “compagno Giano”.

Edito da Giraldi Editore, è un libro breve (100 pagine) ma, allo stesso tempo, pesante. Non per la scrittura, scorrevole e trascinante, ma per i fatti descritti, per i continui rimorsi di coscienza del protagonista su cosa sia bene e male.
E' un libro che fa pensare, perché anche il nome dell'autore è solo uno pseudonimo, dietro al quale si cela un uomo arrestato più volte e che, nell'arco della sua vita, ha passato complessivamente 14 anni dietro le sbarre. Viene da chiedersi quanto di autobiografico ci sia in questo libro, forse tutto, forse niente, ma credo che i pensieri del protagonista, quell'interminabile equilibrio fra il giusto e lo sbagliato, siano propri anche dell'autore. Voglio crederci.


Partecipate anche voi!
Quale libro dalla copertina viola consigliereste? :)

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