domenica 19 gennaio 2014



Eccoci alla ventiduesima puntata di "30 giorni di libri"!
Cliccate pure qua per maggiori informazioni ;)

Versione #1/Giorno 22: il tuo libro preferito tra quelli che possiedi
Considerato che possiedo i miei 3 libri preferiti (sì, non ne ho solo uno), devo andare a spulciare la mia libreria e vedere cos'altro posso definire come preferito. Vado e torno.
.....
Eccomi.
Per fortuna ne ho tanti che mi sono piaciuti molto, ma l'unico che potrebbe rubare il posto ad uno dei miei 3 preferiti è:

"La casa degli spiriti" di Isabel Allende


questa è proprio la mia ormai ventennale copia

Non vi metto la trama, perché è veramente famosissimo e non credo proprio abbia bisogno di presentazioni.
L'ho letto e adorato ormai vent'anni fa, ma ho una paura matta di rileggerlo: le riletture sono sempre rischiose e no, in questo caso non voglio rischiare e tenermi i bellissimi ricordi che ho.

Versione #2/Giorno 22un libro che hai letto da piccola
Questo giochino dei "30 giorni di libri" è già la terza domanda che mi fa sui libri della mia infanzia! :)
Vediamo cosa posso tirarvi fuori oggi dal cilindro... ma sì, un altro bellissimo libro che ricordo con tantissimo piacere:

"Cipì" di Mario Lodi


Trama:
Il libro narra la storia di Cipì, passerotto che si distingue dai suoi simili sin dal suo primo giorno di vita per la sua voglia di esplorare il mondo. Già dalla nascita il nido gli sta piccolo e i consigli della mamma non bastano a frenare la sua curiosità: il desiderio di conoscere il mondo è sempre più forte di qualsiasi prudenza. Eppure questa sua ribellione lo porta a misurarsi con grandi esperienze ed imprese: scopre le bellezze della natura, il valore dell’amicizia, impara a difendersi dagli uomini, dal signore della notte (un gufo) e dal temporale.
Alla fine, diventa padre e insegna ai suoi figli: “ad essere laboriosi per mantenersi onesti, ad essere buoni per poter essere amati, ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso, ad essere coraggiosi per difendere la libertà”.

"Cipì" è stato scritto dall'autore in collaborazione con i suoi alunni dell'epoca e grazie ai suoi personaggi, riesce a trattare di temi adulti come la nascita, la vita, la morte, la famiglia, i conflitti interni alla comunità e il rapporto tra l'uomo e la natura in maniera semplice e comprensibile. Ancora oggi il libro è consigliato come lettura nelle scuole italiane.
Io lo consiglio a tutte le mamme, perché anche i bambini di oggi possano godere di una lettura fantastica come è capitato alla me bambina di tanti anni fa.



Partecipate anche voi rispondendo alle domande sul vostro blog e lasciandomi il vostro link, oppure - se non avete un blog - solamente con un commento qui sotto, vi aspetto!


{ 4 commenti... read them below or Comment }

  1. Sai che non ho mai letto nulla dell'Allende? Dici che devo rimediare?

    RispondiElimina
  2. Devi Ilenia!
    Fossi in te partirei proprio da questo, fammi sapere se lo leggerai ;)

    RispondiElimina
  3. Con questo libro della Allende io avevo un rapporto particolare, mi angosciava e inquietava da morire, ma allo stesso tempo non potevo fare a meno di leggerlo

    RispondiElimina
  4. @Kassandra: effetto interessante! Alla fine ti è piaciuto il libro?

    RispondiElimina

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