lunedì 1 aprile 2013


TITOLO ORIGINALE: “Gut Gegen Nordwind”
EDITORE: Feltrinelli
ISBN: 9788807702174
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 2006
PAGINE: 192
PROVENIENZA: biblioteca

INTRODUZIONE BREVE: 
Romanzo epistolare “moderno” nel quale due sconosciuti, a causa di uno scambio fortuito di e-mail, si innamorano e non riescono più a fare a meno l’uno dell’altra, anche se non si sono mai visti.

PERCHE’ L’HO LETTO:
Mi incuriosiva il tema dell’”amore ai tempi di internet”, inoltre il libro è ambientato a Vienna, città che adoro.

LA STORIA:
Basta un’e-mail all'indirizzo sbagliato per cambiare la quotidianità di Emmi e Leo: lei è una 34enne con un matrimonio (apparentemente) perfetto, lui è un 36enne psicolinguista con una ferita aperta a causa di una grande storia d’amore appena finita.
All'inizio è solo curiosità, qualche scambio di battute, giochi ironici, ma poi fra i due protagonisti nasce la voglia di conoscersi, di scoprirsi, di sentirsi sempre più vicino all'altro. La situazione sfugge di mano, non si distingue più la quotidianità reale da ciò che si vive sul web; si preferisce una serata davanti al pc a un’uscita “vera” in compagnia.
Tutto è adrenalina, quasi una droga: la mancanza di e-mail crea una vera e propria crisi di astinenza, che solo un nuovo messaggio nella casella di posta elettronica può placare.
I protagonisti oscillano continuamente tra il desiderio di incontrarsi, e poter dare finalmente un senso reale all'immagine virtuale che si sono creati dell'altro, e la paura di rimanere delusi e rovinare la magia del loro rapporto virtuale. La storia prosegue tra continui tira e molla e termina in maniera traumatica, ma forse neanche troppo.

LA MIA OPINIONE:
E’ un libro breve che, volendo, si legge nell'arco di qualche ora, come è successo a me. Allora come mai tutto questo successo? Credo sia perché chiunque ha o ha avuto una storia virtuale (ed è successo a molti, me compresa) non può fare a meno di identificarsi in Emma, o in Leo.
Come non ritrovarsi in quell'attesa ansiosa della risposta che a volte tarda ad arrivare, in quel malessere che prende allo stomaco se per qualche motivo non puoi collegarti per alcuni giorni, in quella gelosia terribile e assurda, che riesci a non svelare all'altro solo se domini l’impulsività? Per non parlare di quando, prima di cliccare su invio, rileggi non meno di due volte quello che hai scritto per poi cancellarlo e riscrivere tutto da capo.
Nella realtà prima o poi quasi sempre ci si incontra, perché la curiosità è troppa, mentre in questo libro non accade mai. “Le ho mai raccontato del vento del Nord” descrive la nascita di un legame intenso, di una relazione che coppia non è, ma lo diventa virtualmente.
Un rapporto di questo tipo potrà mai sopravvivere a un vero incontro?

4/5

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  1. Ecco...la tua recensione mi ha incuriosita! Stasera provvedo! :) grazie! :*

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