domenica 27 gennaio 2013



EDITORE: Einaudi
ISBN: 9788806138387
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 1957
PAGINE: 398
PROVENIENZA: biblioteca
VALIDO PER LE SFIDE: “A-Z”, “Library books”, "Women Challenge"


INTRODUZIONE BREVE: 
Arturo, il guerresco ragazzo dal nome di una stella, vive in un'isola tra spiagge e scogliere, pago di sogni fantastici. Non si cura di vestiti né di cibi. È stato allevato con latte di capra. La vita per lui è promessa solo di imprese e di libertà assoluta. E ora ricorda. Queste sono le sue memorie, dall'idillio solitario alla scoperta della vita: l'amore, l'amicizia, il dolore, la disperazione.

PERCHE’ L’HO LETTO:
L'autrice era stata scelta da uno dei due gruppi di lettura che frequento e, non avendo ancora letto nulla di suo, ho deciso di iniziare dal romanzo più conosciuto, vincitore addirittura del Premio Strega nel 1957.

LA MIA OPINIONE:
Arturo è orfano di madre (morta di parto) e, si potrebbe dire, anche di padre, in quanto sempre in viaggio e disinteressato al figlio. Il libro segue Arturo nel periodo più difficile per ogni ragazzo, quello dell'adolescenza: dall'amore per la splendida isola di Procida nella quale vive, alla voglia di scappare e di scoprire il mondo, dall'idolatria nei confronti del padre, bello e ambiguo, alla ribellione e alla consapevolezza che questi non riuscirà mai a dargli l'amore di cui ha disperatamente bisogno.
Arturo è avido di affetti, di cultura, di vita: lungo il libro attraversa un caleidoscopio di sentimenti che lo porteranno al definitivo allontanamento dalla sua amata isola, atto che segnerà il suo passaggio all'età adulta.
Ho amato soprattutto i capitoli finali, quelli in cui Arturo è straziato dall'indecisione, addolorato per ciò che sta per lasciare, ma con il desiderio insopprimibile di scoprire il nuovo che lo aspetta al di là del mare.
Questo è un libro che mi chiedo perché non facciano leggere alle scuole superiori: invece di passare mesi e mesi sui soliti Promessi Sposi e Divina Commedia, occorrerebbe dedicare del tempo anche ad un gioiello della nostra epoca come questo, alla storia di un ragazzino che prova i sentimenti di tanti a quella età. Questo è un libro struggente, amaro, ma allo stesso tempo puro e pieno di insegnamenti. Ed io mi ci sono finalmente imbattuta.
Meglio tardi che mai.


4/5






{ 6 commenti... read them below or Comment }

  1. Lo lessi per la scuola... ha una trama carina, ma sinceramente non mi è piaciuto più di tanto!

    RispondiElimina
  2. Devo decidermi a leggere un libro della Morante e non sarebbe male iniziare proprio da questo.
    ps: anch'io sto leggendo Cecità di Saramago! :)

    Mary

    RispondiElimina
  3. @Kay C. : grazie per il tuo commento :)
    Posso chiederti a che età ve l'hanno fatto leggere?

    @Start from scratch: io sono stata contenta di iniziare da questo, prova anche tu, poi mi dirai ;)
    Che ne stai pensando di Cecità? Io ho passato la metà, bello ma angosciante!!!

    RispondiElimina
  4. Angosciante è proprio il termine adatto.
    Arrivo alla fine e poi ti dico! :)

    RispondiElimina
  5. Cara Valentina,
    ho apprezzato la tua recensione e mi permetto di aggiungere che la Morante ha saputo trasportarci in una Procida bella, selvaggia, profumata, le descrizioni di Arturo ce la fanno vivere ed imprimere negli occhi e nel cuore.L'isola simboleggia perfettamente l'infanzia, il mito dai quali Arturo si separerà in un doloroso e necessario processo di crescita.
    Annalisa

    RispondiElimina
  6. @Annalisa: vero, mi ha fatto anche venire una gran voglia di visitarla questa isola così meravigliosa!

    RispondiElimina

Peek a booK!. Powered by Blogger.

Join my new 2017 "Women Challenge"! :)

Cerca nel blog

In lettura

Follow by Email

Lettori fissi

Scrivimi!

Nome

Email *

Messaggio *

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

- Copyright © Peek-a-booK! -Metrominimalist- Powered by Blogger - Designed by Johanes Djogan -