giovedì 22 novembre 2012



Quando ho saputo che sarebbe venuta nella mia città Joanne Harris stentavo a crederci, era troppo bello! Ma stentavo a credere soprattutto che non avrei potuto partecipare, causa un impegno preso precedentemente . Che peccato!



Grazie ad una concatenazione di eventi, però, il giorno stesso il mio impegno è saltato e sono corsa felice
come una Pasqua alla libreria “Ambasciatori” in centro a Bologna, che ha ospitato la nostra Joanne, qui per presentare il nuovo libro della “serie di Vianne”: “Il giardino delle pesche e delle rose” (i primi due sono stati “Chocolat” e “Le scarpe rosse”). La sala era abbastanza piena, Joanne è arrivata praticamente puntuale (giusto 5 minuti di ritardo) ed è stata con noi per un’oretta, intervistata da un giornalista e tradotta da un’interprete bravissima.








Ha iniziato raccontando che, dopo “Le scarpe rosse”, aveva deciso di voler chiudere con Vianne, aveva
paura di rimanere troppo legata a quella serie, anche a causa delle pressioni dell’editore dopo il successo
di “Chocolat”, era decisa a farla sparire. Ma poi è tornata sui suoi passi, presa anche (e soprattutto) dalla
curiosità sul futuro di Vianne, ma come farla tornare a Lasquenet? Aveva bisogno di una voce forte e
persuasiva: quella di Armande, la vecchietta arzilla e anticonvenzionale morta alla fine di “Chocolat” a cui
Vianne era tanto legata (l’autrice ha preso spunto dalla sua nonna per questo personaggio). Ed ecco trovato
il modo: diventato maggiorenne Luc, il nipote di Armande, riesce ad entrare in possesso del lascito della
nonna , di cui fa parte anche una lettera per Vianne che così, dopo otto anni, decide di tornare a Lasquenet.


Una delle novità di questo libro è che il prete Reynaud diventa un personaggio positivo. Joanne dice che non è mai stato veramente cattivo, aveva buone intenzioni espresse male e ora ha dovuto mettere in discussione le sue opinioni sugli outsiders. Adesso è meno potente che in passato, è arrivato anche un nuovo prete più amato di lui; viene oltretutto accusato di un reato e per questo isolato, quindi quando arriva Vianne (chi meglio di lei!) decide di chiederle aiuto.


Dal fiume questa volta non arrivano i vagabondi o i nomadi, ma i musulmani. Si organizzano in una
comunità e tutto sembra andare bene, finchè non arriva una donna che pare l’unica con cui Vianne non
riesca ad avere un rapporto. Qui Joanne ci spiega che quello che realmente voleva era scrivere un libro sul
tema de “il velo” e lo stava proprio scrivendo mentre le giunse la notizia che il velo era già stato vietato in
3 nazioni. Così le sorse naturale una domanda: “perché una donna che vive in un paese occidentale decide
di portarlo?”. Ha così raccolto tante storie da tante donne musulmane, scoprendo che ognuna portava il
velo per un motivo diverso. Una di queste storie è poi diventata quella di Inès, la donna musulmana de “Il
giardino delle pesche e delle rose”. Vianne rivede in lei sé stessa, una donna che è oggetto di pettegolezzi,
single con una bambina, che ha scontri con il sacerdote e vive, guarda caso, nell’ex cioccolateria. Vianne non riesce ad avvicinarsi a lei anche perché, finora, aveva sempre stretto rapporti con gli altri attraverso il cibo, ma con Inès non può, perché sta seguendo il ramadan.



Un altro personaggio importante di questo romanzo è Rosette, un personaggio magico, a cavallo fra due mondi. Per crearlo l’autrice ha preso spunto dal figlio autistico di una coppia di amici: nel libro non dice mai di che malattia soffra Rosette, vuole solo sottolineare il fatto che sia “diversa”. L’autrice ha ricevuto molte lettere da parte di genitori di bambini autistici, che la ringraziavano per aver posto l’accento su di una malattia così importante e per dirle che nelle sue parole rivedevano i loro bambini.


Anche Roux è un altro personaggio di spicco, uno che parla poco, che crede che i segreti non siano importanti, per lui il passato è finito e il futuro deve ancora venire. Non sopporta chi parla troppo, non parla del suo passato, non dice bugie (piuttosto sta zitto) e lascia che Vianne torni a Lasquenet perché sa che deve chiudere dei conti che ha ancora in sospeso.


Sia il giornalista che una ragazza del pubblico (blogger anch'essa) hanno poi posto a Joanne domande sul film tratto da “Chocolat”: “avevo già un’immagine vivida dei personaggi mentre scrivevo, nel mio ipotetico casting (quando ancora non sapevo che sarebbe stato tratto un film dal mio libro) avevo scritturato proprio Juliette Binoche per interpretare Vianne, è perfetta, come anche tutti gli altri attori sono azzeccati con i personaggi”.






Non si è sentita offesa dall'eliminazione del personaggio del prete dal film (è stata molto spiritosa in questa risposta): “gli americani del resto hanno difficoltà a rappresentare un prete come cattivo, quindi lo hanno fatto diventare un sindaco. Del resto, altrimenti, si sarebbero giocati il 50% del pubblico statunitense, praticamente tutto quello che, alle ultime elezioni, ha votato per Romney”. :D


Prima dell’uscita del film le avevano sottoposto tanti copioni, la maggior parte molto distanti dal libro
ma poi, per fortuna, si è tornati a quello che gli era più fedele e ne è uscito infatti, secondo lei, un film
veramente piacevole.


L’incontro è stato molto interessante, è durato circa 1 ora e Joanne è stata disponibilissima. Alla fine tutti in fila per gli autografi tranne me perché, avendo saputo di poter andare alla presentazione all'ultimo momento, avevo lasciato i miei libri di Joanne a casa :(









{ 3 commenti... read them below or Comment }

  1. Peccato per l'autografo, ma deve essere stato un bellissimo incontro...non ho mai letto i suoi libri, ma ho sempre voluto, visto che il film di Chocolat mi era tanto piaicuto...

    RispondiElimina
  2. Secondo me lei scrive in un modo molto delicato, che nel film è stato reso al meglio.
    Di persona poi è spassosissima e ho scoperto che è anche una twittatrice folle :D

    RispondiElimina
  3. Aaaw, mi ero dimenticata di tante cose *w* Dai, ti sei dimenticata i libri da farti autografare ma ti sei ricordata di portarti quaderno e penna per gli appunti T^T
    Quando sono andata a porgerle il libro da firmare è stata gentilissima, ha anche ringraziato per la presenza T__T Joanne, sposami.

    RispondiElimina

Peek a booK!. Powered by Blogger.

Join my new 2017 "Women Challenge"! :)

Cerca nel blog

In lettura

Follow by Email

Lettori fissi

Scrivimi!

Nome

Email *

Messaggio *

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

- Copyright © Peek-a-booK! -Metrominimalist- Powered by Blogger - Designed by Johanes Djogan -