giovedì 7 giugno 2012




A few days ago I came across this post by Stefania Auci on the blog "Diario dei pensieri persi." The article gives us some interesting news. “Gruppo RCS” is launching two new low-cost brands: "Rizzoli Max" and "Fabbri Editore Life", aimed to a male (the first one) and female (the second one) audience.
Qualche giorno fa mi sono imbattuta in questo post di Stefania Auci su “Diario di pensieri persi”. L’articolo parla di una bella novità: il gruppo RCS lancia sul mercato due nuovi marchi low cost “Rizzoli Max” e “Fabbri Editore Life”, destinati ad un pubblico, rispettivamente, maschile e femminile.

Titles such as “Lethal People” by John Locke, the first self published author to join the “Kindle Million Club” or “What to wear with a broken heart” by Samia Murphy, will – from now on – be accessible at 8,80 euros.
Gruppo RCS wants to help all the readers effected by the recession giving them the option to choose books at a lower price, and, at the same time, target the male segment of the market (the weakest one, statistically).
Titoli come “Gente letale” di John Locke, il primo autore self published ad entrare nel “Kindle Million Club” o “Cosa indossare con un cuore spezzato” di Samia Murphy, saranno proposti a 8,80 euro.
Tra gli obiettivi del Gruppo RCS quello di venire incontro ai lettori costretti a fare i conti con la recessione economica attraverso un prezzo di copertina più basso, ma anche quello di puntare al segmento maschile del mercato, quello notoriamente più “debole”.


 copertina italiana del libro di John Locke
                                                                                                
cover of the book by John Locke


















"Rizzoli Max" will publish, among the others, a few crime stories and some historical novels, whereas "Fabbri Editore Life" will start off with "The book of lost fragrances" by M.J. Rose, some book by Ben Bennett and “The red thread" by Ann Hood.
Tra i titoli che verranno proposti nella collana “Rizzoli Max” ci saranno noir, thriller e romanzi storici, mentre per “Fabbri Editore Life” usciranno, tra gli altri, “Il libro dei profumi perduti” di M.J.Rose, “Il ristorante degli chef innamorati” di Ben Bennett e “Voglio prenderti per mano” di Ann Hood. 





copertina italiana del libro di M.J.Rose
english cover of the books by M.J.Rose




















I wanted to write this post not only to update you on this new editorial initiative, but to – briefly – examine some of the issues discussed in the article of "Diario dei pensieri persi”: was it really necessary to distinguish between books for men and books for women? Plus, a lot of women are passionate about crime stories, historical novels, etc ... so why keep offering the female readers  a bunch of "chick-lit" books - that is, "light books"?
I know that genre DOES sell a lot; I also understand the need (at times) to entertain the public with something different from the 700-page-long works by Dostoevskji, but why is the female audience ALWAYS identified with the dreamy, naive one?
Ho voluto scrivere questo post non solo per aggiornarvi su questa novità editoriale, ma anche per riflettere insieme su alcuni aspetti che abbiamo anche dibattuto sotto l’articolo di “Diario dei pensieri persi”: era davvero necessaria questa distinzione fra libri per uomini e libri per donne? Ci sono tantissime donne appassionate di gialli, romanzi storici ecc… allora perché puntare sul mercato femminile sempre e solo con libri “chick-lit”, romanzi rosa che, spesso e volentieri, sono molto “leggeri”? Lo so che è un genere che vende molto, capisco anche la necessità (ogni tanto però, non sempre!) di svagarsi con libri meno impegnativi di un tomo di 700 pagine di Dostoevskji, ma è possibile che il pubblico femminile sia sempre identificato con lettrici sognatrici con gli occhi a forma di cuore?





Trust me: give us some Ken Follett (i.e. his "Pillars of the Earth") or the tough topics by Chuck Palahniuk and I guarantee you we will be as happy! :D
Dateci, per esempio, Ken Follett con i suoi “Pilastri della terra” o le tematiche forti di Chuck Palahniuk e saremo felici anche noi! :D



And what about you, dear readers? What is your opinion? Do you also think that it wasn’t necessary to differentiate the readers based on their gender  and that, above all, the female readers are not all “cupcakes and Tiffany jewels”?
Let me know!!!
E voi cari lettori cosa ne pensate? Credete anche voi che questa nuova collana editoriale non avesse bisogno di distinguere le sue uscite in base al sesso dei lettori e, soprattutto, che le donne lettrici non sono tutte cupcake e regali da Tiffany?





{ 1 commenti... read them below or add one }

  1. I know what you mean. Perhaps I can't claim to be one of the most feminine of readers, but I definitely don't fit the "chit lit" stereotype. One of my favorite genres is post-apocalypse. You can't beat a good end-of-the-world story. It will make your girly heart flutter!

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