venerdì 18 maggio 2012

Every year, in Turin, the important International Book Fair takes place; this year, unfortunately, I couldn’t  be there, but my friend “Abissonauta” visited the event and  kindly provided this report of her visit. Thanks for your contribution Abissonauta!
A Torino, ogni anno, si svolge l’importante Salone Internazionale del Libro; quest’anno purtroppo non sono potuta essere presente, ma la mia amica Abissonauta è stata là e mi ha gentilmente fornito questo resoconto della sua visita. Grazie per il tuo contributo Abissonauta!


Who sleeps stays analogical.
Too late. I decided too late that, this time more than ever before, it was the right year to go visit the International Book Fair: the main theme was “Life in the Net”, the revolution of the publishing world that is changing the way we read, write, edit, produce, sell and distribute books.
Chi dorme resta analogico.
Troppo tardi. Ho deciso troppo tardi che, quest’anno più che mai, era il caso di fare un giro al Salone del Libro; il perno attorno cui ruota tutto è la Primavera Digitale, la rivoluzione del mondo dell'editoria che sta cambiando il modo di leggere, scrivere, pubblicare, produrre, vendere, distribuire libri.


The opportunity, for the visitors, to get their hands on the e-book reader (Amazon, Nokia and Sony were present at the fair) seems like a great way to convince the skepticals, the ones that think: “it’s going to hurt my eyes…”, “paper smells so much better”…
The e-book reader is great: comfortable, light, remarkable internal memory, connected, smart. And it’s beautiful, in a different  way from the book, of course, but a wonderful object that, right now, keeps company to the good old paper volumes just as exotic food keeps company to the good old lasagna! But it’s the future, things change. I'd be curious to know how many of those who shudder at the idea of e-readers, still own a cassette player.
La possibilità di mettere le zampe sugli e-book reader (sono presenti Amazon, Nokia e Sony) mi sembra un ottimo modo per convincere gli scettici, quelli che: "ma chissà che fastidio agli occhi", "ah ma vuoi mettere l’odore della carta"...
L’ebook-reader  è geniale: comodo, leggero, capiente, connesso, intelligente. E bello; in modo differente dal libro, certo, ma un bell’oggetto che, per ora, si aggiunge ai volumi cartacei come un cibo esotico si aggiunge alle lasagne al forno. Ma è il futuro, le cose cambiano. Sarei proprio curiosa di sapere quanti, tra tutti quelli che rabbrividiscono all'idea, ancora possiedono un mangianastri.



 


At “Book to the Future” (which was part of the above mentioned fair) there were so many subjects: marketing in digital publishing, covers in the e-books era, piracy, Twitter, self-publishing…
Too bad that, I only arrived on Sunday afternoon, missing a lot of appointments, so my fair remained “analogical”.
R. Amal Serena guided me through the stalls; she is a special friend of mine and founder, with a few other crazy geniuses, of the newborn “Genoa Comics Academy”. 
I  temi degli incontri di “Book to the future” erano moltissimi: il marketing nell'editoria digitale, le copertine al tempo dell'ebook, la pirateria, Twitter, il selfpublishing...
Peccato che, arrivando solo domenica pomeriggio, mi sia persa ogni appuntamento. E che il mio Salone sia rimasto analogico.

A guidarmi tra gli stand c'è R. Amal Serena, amica speciale e fondatrice, insieme ad altri matti geniali, della neonata Genoa Comics Academy.


Amal, just like a Cheshire Cat/White Rabbit, took me to “BAO Publishing” and “Tunuè” (publishers of some real masterpieces) and I have to thank her for a coffee with Tito Faraci and for a precious sort of poetic gift: “Beats of Burden” by Evan Dorkin and Jill Thompson (published by BAO Publishing and a title that I really recommend).
È Amal, un po' Stregatto un po' Bianconiglio, che mi porta da BAO Publishing e Tunuè (capolavori, i loro, da colpo al cuore) ed è lei che devo ringraziare per un caffè con Tito Faraci e per un prezioso, poetico regalo: I segreti di Burden Hill, di Evan Dorkin e Jill Thompson (edito, appunto, da BAO Publishing e che consiglio vivamente).







Unfortunately it got late and I decided to follow at least one meeting: the one with Licia Troisi. The “Bookstock Arena” was full, a lot of kids kept spoiling and asking questions to Licia.
Lucky for me I have a bad memory. I’m curious and, I admit it, biased (I don’t know why I’m so snob about italian authors) but Licia persuaded  me, and I put her book “I regni di Nashira” on my wish list.
E’ tardi e decido che almeno un incontro voglio seguirlo: quello con Licia Troisi. L’Arena Bookstock  è affollata, moltissimi i ragazzini che tempestano Licia di domande e spoilerano che è una bellezza. Per fortuna ho una pessima memoria.
Sono curiosa e, lo ammetto, prevenuta (non so da dove mi arrivi lo snobismo per gli autori italiani), ma Licia mi convince, e I regni di Nashira entrano nella lista dei libri che leggerò.





Suddenly the White Rabbit whizzed under my nose, reminding me that time flies and that we had to leave.
But next year, I promise, it will be there 100%, won’t I, Peek-a-BooK? :)
Sotto il mio naso sfreccia il Bianconiglio, a ricordarmi che il tempo vola ed è ora di ripartire.
Ma l’anno prossimo, giuro, sarà full immersion. Vero, Peek-a-BooK? :)





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