lunedì 19 dicembre 2011


[ENG]

“THE GAMBLER” by Fëdor Dostoevskij

ORIGINAL TITLE: “Игрок” (“Igrok”)
ENGLISH TITLE: “The Gambler”
PUBLISHER: Mondadori
ISBN: copy without isbn
FIRST ORIGINAL EDITION: 1866
PAGES: 171
SOURCE: bought in conjunction with a weekly magazine (in 2006)

SHORT INTRO:
Brief story of the great Russian author, written in a very short time to meet the deadline given him by his publisher. It's usually considered a reliable source of biographical data referring to Dostoevsky’s experience, especially the one regarding his passion for gambling.

WHY I READ IT:
I love it when either newspapers or magazines enclose (for just a few Euros more), the great classics of literature: I always take advantage of it and try to make those books my own, in case I haven’t already read them. "The Gambler" was released as an enclosing to a weekly, in the summer of 2006. After “The Gambler” I bought - among the many available titles - “Pride and Prejudice”, “The Lady of the Camellias”, “The Call of the Wild”, “The Picture of Dorian Gray”, “The Scarlet Letter”, “Wuthering Heights” and “Treasure Island”.

THE STORY:
The events all take place in Roulettenburg (there couldn’t be a more appropriate name) a fictitious German town, famous  for its thermal waters, for its casino, and also the center of our story, narrated in first person by Alexej Ivànovic, a young man tutoring for a noble and eccentric family composed by an old General who literally lost his head for a young and frivolous French girl (Mademoiselle Blanche), the two children, the stepdaughter of the General Polina Aleksàndrovna (the girl who the protagonist is in love with, but doesn’t love him back) plus the terrible yet hilarious grandmother, who puts everyone in line, happily squandering a fortune at the roulette - the same fortune too many people want to put their hands on.. Among the marginal characters we find  Mr Astley, a very honest English nobleman who is shyly in love with Polina, and Marquis Des Grieux who, on the other hand, the same Polina is in love with.
Dostoevsky portrays the varied mix of personalities with its typical “anticosmopolitism”: he guides the reader through a deeply subjective yet “universalistic” narrative, a series of models, as archetypes, which are put under pressure by all the vices and flaws of the population the characters belong to.
Roulette and table games are the heart of the novel, they almost represent the main character, a damn attractive pole to both Alexej and the grandmother.

MY OPINION:
It was my first book by Dostoevsky, and at first I had some problems in coping with the various Russian names and the almost total lack of presentation of the characters, but soon I found myself dragged by the strong pace of this fascinating story .
We can’t help but notice the autobiographical character of the narration fine details and the faithful description of gambling, a phenomenon that Dostoevsky analyzes with great lucidity and critical sense, in the light of his personal history. The pages in which the author describes his passion for the game feel like a whirl, a “crescendo” of anxious waiting and feverish illusion. The roulette has the power to fascinate you and daze you, until it drives you crazy.
This book led me to reflecting, especially in these times of crisis, on how many people are players (deep down and not just in front of a roulette wheel). Things go wrong, they have already lost a fortune but, nevertheless, they still insist, at the mercy of a fever that makes them both blind and hungry, and keeps them from stopping. Sooner or later that number will come out, sooner or later they will win, and so forth… it all gets to the point it doesn’t even matter how much they’re losing.
In the final sentence (“Tomorrow all shall be ended!”), then, we find the soul of the players of all time, their hope to dominate and their tragic awareness of not being able to succeed, still seeing future as a safe shelter. It has been a great lesson.

3.5/5



[ITA]

“IL GIOCATORE” by Fëdor Dostoevskij

TITOLO ORIGINALE: “Игрок” (“Igrok”)
EDITORE: Mondadori
ISBN: copia senza isbn
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 1866
PAGINE: 171
PROVENIENZA: acquistato in abbinamento ad un settimanale (nel 2006)

INTRODUZIONE BREVE:
Romanzo breve del grande autore russo, scritto in pochissimo tempo per far fronte agli impegni di un contratto capestro stipulato con il suo editore. E' solitamente considerato un'attendibile fonte biografica dati i diversi episodi che rimandano al vissuto di Dostoevskij, uno su tutti quello sulla passione per il gioco d'azzardo.

PERCHE’ L’HO LETTO:
Adoro quando quotidiani e riviste allegano (per pochi euro in più) i grandi classici della letteratura, ne approfitto sempre per fare miei quei libri che ancora non ho letto. “Il giocatore” era appunto uscito in allegato ad un settimanale nell'estate 2006; tra i tanti titoli disponibili acquistai anche “Orgoglio e Pregiudizio”, “La Signora delle camelie”, “Il richiamo della foresta”, “Il ritratto di Dorian Gray”, “La lettera scarlatta”, “Cime tempestose” e “L'isola del tesoro”.

LA STORIA:
Le vicende si svolgono tutte a Roulettenburg (mai nome fu più azzeccato) cittadina tedesca dal nome fittizio, meta turistica famosa per le celebri acque termali e per il casinò. Qui si svolgono appunto tutte le vicende del libro, che è narrato in prima persona da Aleksej Ivànovic, giovane precettore in una nobile e stravagante famiglia composta da un vecchio generale che ha perso la testa per una giovane e frivola ragazza francese (Madmoseille Blanche), da due bambini ai quali Aleksej fa da precettore, dalla figliastra del generale Polina Aleksàndrovna (della quale il protagonista è innamorato, ma non ricambiato) e dalla terribile e spassosa nonna, che mette tutti in riga dilapidando allegramente alla roulette un patrimonio sul quale troppi vogliono mettere le mani. Personaggi appena più marginali sono Mr Astley, un nobile inglese molto onesto e timidamente innamorato di Polina e il marchese Des Grieux del quale, invece, è Polina ad essere innamorata.
Dostoevskij dipinge questo variegato mix di personalità con il suo tipico anticosmopolitismo: egli presenta al lettore, attraverso una narrazione profondamente soggettiva ma al contempo univeralistica, una serie di modelli, quasi archetipi, sui quali gravano tutti i vizi e i difetti del popolo a cui i personaggi appartengono.
La roulette e il tavolo da gioco sono il fulcro del romanzo, quasi il personaggio protagonista, polo dannatamente attrattivo per Aleksej e il personaggio della nonna.


LA MIA OPINIONE:
Era il mio primo libro di Dostoevskij e, all'inizio, ho avuto un po' di problemi a districarmi fra i vari nomi russi e la quasi totale mancanza di presentazione dei personaggi, ma sono poi stata letteralmente trascinata dal ritmo incalzante di questo bel racconto.
Si nota inevitabilmente il carattere autobiografico, nei dettagli accurati della narrazione e nella descrizione fedele e vissuta del gioco d'azzardo, aspetti che Dostoevskij analizza con estrema lucidità e senso critico, alla luce delle sue esperienze dirette. Le pagine in cui l'autore descrive la passione per il gioco sono un vortice, un crescendo di trepidante attesa, di febbricitante illusione. La roulette incanta, irretisce, inebetisce fino alla follia.
E' un libro che mi ha portato a riflettere su quanto (soprattutto in questo periodo di crisi) tante persone siano “giocatori” nel profondo e non solo di fronte ad una roulette. Le cose vanno male, si è già perso tanto ma, ciò nonostante, si insiste ancora, presi da quella febbre cieca e famelica che impedisce di fermarsi. Prima o poi quel numero dovrà uscire, prima o poi vinceremo e così via, fino a quando non importa nemmeno più a quanto ammontano le perdite.
Nella frase finale (“Domani, domani tutto finirà”), a tal proposito, si concentra tutta l'anima del giocatore d'ogni tempo, la speranza di dominarsi e la tragica consapevolezza di non potervi riuscire, con il rifugio sempre pronto e sicuro nel domani. E' stata una grande lezione.

3.5/5

{ 2 commenti... read them below or Comment }

  1. Eccomi qua!
    Complimenti, il tuo blog è giovane ma promette bene. Tutte queste sfide mi intrigano moltissimo :-)
    In bocca al lupo per il blog!!!

    RispondiElimina
  2. Crepi!
    Grazie per essere passata e buon lavoro con il tuo blog! :)

    RispondiElimina

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