STACKING THE SHELVES (Set.13)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Sono stata 1 giorno e mezzo in Italia e sono tornata con 7 libri e il solito panico da viaggiatrice con il bagaglio a mano, che non sa se supererà il peso consentito da Rayanair o meno :D


Qui nella foto, insieme al solito gattino curioso, i libri che sono venuti a Berlino con me.

La biografia di Charlotte Brontë la volevo già comprare al Salone di Torino, quando avevo assistito alla presentazione con l'autrice, ma era andata esaurita. Ne ho approfittato adesso perché, per tutto il mese di settembre, sul catalogo Fazi c'è il 25% di sconto.

25% di sconto che si trova anche su tutti i libri di Minimum Fax fino al 24 settembre, approfittando del quale mi sono portata a casa l'autobiografia di Kim Gordon, la bassista dei Sonic Youth, gruppo che adoro. Vi avevo già parlato di questo libro sul blog, trovate il post qui.

"L'annata memorabile del Beaujolais" di Gabriel Chevallier è un libro che mi ha dato il mio suocero lettore a cui era piaciuto molto, come anche "Lo stato di ebbrezza" di Valerio Varesi, autore di cui ho parlato spesso sul blog e che è un piacere da leggere e da ascoltare. Quando parla di storia o politica lo ascolterei/leggerei per ore, e non sono certo i miei argomenti preferiti, anzi!
Altro libro che è diventato mio dopo essere stato del suocero lettore è quello di un altro autore fra i miei preferiti, Jonathan Coe, "Numero undici" è il suo ultimo libro e sono felice sia arrivato a fare compagnia ai tanti altri che ho di questo autore.

"La vita va avanti" di Vito Ferro è invece la nuovissima uscita della casa editrice Autori Riuniti, di cui avevo già letto "La distrazione di Dio" di Alessio Cuffaro, di cui vi ho parlato qua.
Il romanzo di Vito Ferro è presentato come "originale e struggente, un piccolo gioiello di sperimentazione" e credo non mi deluderà, come è stato per il libro di Alessio Cuffaro :)

Ultimo libro che sono riuscita ad infilare in valigia è "Il gioco dei regni" di Clara Sereni, arrivato tramite Bookmooch. Era nella mia wish list da un po', ne avevo letto molto bene e sono contenta che questa fosse la vecchia copia di una biblioteca (come mi ha detto la persona che me l'ha spedito), mi piace pensare che sia passato per tante mani e tanti occhi abbiano scorso le righe che ora leggerò io.
In Italia, come ho scritto sul blog tante volte, ero una grande frequentatrice di biblioteche, qui non sono ancora andata in nessuna o, meglio, in quella vicino a casa sono entrata per fare la tessera, ma ancora non ho preso nessun libro. Un giorno devo farvi anche un post sulle biblioteche di Berlino, prima le testo e poi ve ne scrivo :)


Ok, direi che vi ho presentato tutti i libri che sono riuscita a far stare in valigia, per quanto riguarda mio suocero voleva darmene almeno altri venti, ma ho dovuto rinunciare per cause di forza maggiore :D


Voi avete acquistato/preso in prestito/siete entrati in possesso di qualche libro quest'ultima settimana?
Fatemi sapere! :)


Alla prossima settimana!


TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #26

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)


"L'avversario" di Emmanuel Carrère (trad. E. Vicari Fabris)
Da una storia vera, per capire fin dove può portare un castello di bugie impossibile da sostenere e dove può arrivare l'abisso di una mente umana disturbata. Incredibile nella sua veridicità.

"Paura" di Stefan Zweig  (trad. A. Vigliani) 
Uno dei tantissimi racconti che, fortunatamente, Zweig ci ha lasciato. 120 pagine di suspense, nelle quali l'autore ci fa immedesimare nella protagonista, ci fa correre con lei, ci fa temere con lei, ci fa vivere il suo stesso incubo. Un maestro.



"Stupore e tremori" di Amélie Nothomb (trad. B. Bruno)
Storia vera dell'esperienza lavorativa che l'autrice ha avuto da giovane in Giappone all'interno di una multinazionale. Tra mobbing sfrenato e reazioni spesso difficilmente condivisibili della protagonista, si impara tanto sulla società giapponese. E, nonostante tutto, strappa anche quale risata.













Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)

STACKING THE SHELVES (Set.06)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Finalmente un nuovo post per questa rubrica!
E' da giugno che non riuscivo ad aggiornarvi sui miei nuovi arrivi, ma vediamo piano piano, di settimana in settimana, di metterci in pari ;)

Una decisione che ho preso ultimamente è che voglio avere una piccola collezione dei miei classici preferiti in lingua originale. Magari anche in più volumi, a seconda di cosa trovo e di quanto sono fortunata nel trovare edizioni che mi piacciano. Oggi vi presento i primi 5:



"Piccole donne" e il suo seguito fanno parte della mia infanzia, tanto quanto il Mago di Oz. Li ho trovati in queste edizioni veramente ben fatte e ne sono strafelice.



Alice e Il grande Gatsby sono letture a cui mi sono approcciata quando ero un po' più grande e mi piace averli trovati in queste edizioni dei classici Penguin, che potrebbero diventare una collezione nella collezione :)



I classici che mi piacciono sono tanti e questa potrebbe diventare una collezione infinita, sì, lo so, l'unica mia "fortuna" è che comprerò solo libri in lingue che posso leggere, quindi mi fermerò all'inglese e al tedesco :D


Anche voi collezionate i vostri libri preferiti in lingua originale? Non sarò certo l'unica che si sarà messa in testa di iniziare questa collezione, vero? :D
Fatemi sapere!

Alla prossima settimana!



PEEK-A-SIGN! Agosto 2016

Benvenuti al terzo post riepilogativo mensile della rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di agosto tutte in una volta allora! :)


La "Karl Marx Buchhandlung", la libreria che si vede alla fine dello splendido film "Le vite degli altri".


Bella scoperta di un venerdì dopo il lavoro: pile e pile di libri e un signore anziano a gestirla :)



Passeggiare per 1km, invece di prendere la metro, e incontrare nuove librerie.



L'ho fotografata l'ultimo giorno di agosto, in una giornata di sole, che era intenso come il colore dell'insegna :)




E per agosto è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di settembre, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di ottobre per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
lunedì 5 settembre 2016

TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #25

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)


"Fedeltà" di Grace Paley (trad. L.Brambilla e P.Cognetti)
Grace Paley non era solo scrittrice di racconti, ma anche poetessa. Questa è una raccolta postuma delle poesie che ha scritto durante gli anni della vecchiaia e della malattia, ma non è niente di melenso o triste, anzi, esce sempre fuori la Grace militante pacifista, femminista e ancora dotata di una lucidità disarmante, da far invidia alle ventenni. Interessanti la prefazione di Paolo Cognetti, che l'ha più volte inserita fra i suoi autori preferiti di sempre e la postfazione di Amy Michael Homes, che ha avuto la fortuna di essere sua allieva e amica.

"La distrazione di Dio" di Alessio Cuffaro 
Morire e risvegliarsi, ma tutte le volte nel corpo di un'altra persona, senza sapere se e come questa cosa finirà, ricordandosi però tutto delle proprie vite passate. Vi piacerebbe? E' questo uno dei tanti interrogativi che ci si pone durante la lettura di questo libro, che ha il pregio di rimanere verosimile nonostante l'argomento trattato, cosa che apprezzo sempre molto. E' un libro dietro al quale si vede che c'è cura, dall'impaginazione all'editing e che mi fa ben sperare sul futuro di questa casa editrice nuova e fuori dall'ordinario, composta solo da autori. Qui il booktrailer del libro.



"Grand Tour Bologna" di Francesca Blesio e Giorgia Olivieri
Da bolognese vi dico: leggetelo. Leggetelo se volete farvi un giro alla scoperta di una città splendida, ma anche se all'ombra delle Due Torri ci siete nati, perché il libro è una fonte unica di consigli utili a tutti. Io stessa conoscevo solo la metà dei ristoranti, negozi ecc. che vengono menzionati in questo libro che non è una guida, ma una raccolta di consigli scritti da chi la città la conosce e la ama veramente. Ovviamente non c'è tutto, ma c'è tanto e, per quanto riguarda i luoghi che conosco anche io, tutto è scritto con veridicità e senza che sembri pubblicità o recensione concordata (e di questi tempi non è poco).








Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)

BUDDENBROOKHAUS E LA LUBECCA DI THOMAS MANN


Come saprete se mi seguite anche sui social, recentemente ho letto "I Buddenbrook" di Thomas Mann e me ne sono follemente innamorata.

Il libro lo ha ambientato nella sua Lubecca e, già mentre lo leggevo, avevo una voglia incredibile di visitarla, di passeggiare per la Mengstraße, la Breitestraße da lui nominate così tante volte, vedere la piazza dove si teneva il mercato e, soprattutto, andare a Travemünde, la parte di Lubecca sul mare, in cui andavano tutti i personaggi del libro, dopo un interminabile viaggio in carrozza (in realtà sono solo 10km). Considerato che Berlino e Lubecca non sono così lontane (poco meno di 300km) mi sono regalata un weekend sulle orme di Thomas Mann.

La "Buddenbrookhaus" è l'edificio che ospitava i locali della ditta della famiglia Mann; le storie delle due famiglie (Mann e Buddenbrook) spesso si sovrappongono nel pensiero comune, in quanto l'autore ha attinto a piene mani alla storia della sua famiglia per scrivere il suo capolavoro.

Purtroppo l'edificio - come gran parte della città di Lubecca - è stato distrutto dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e quella che possiamo visitare oggi ne è la ricostruzione fedele.
La Buddenbrookhaus ospita il museo dedicato non solo al romanzo di Thomas Mann, ma a tutta la sua famiglia (tutti scrittori, musicisti o critici teatrali).

E' stata grande l'emozione nel trovarmi di fronte, finalmente, a quella facciata bianca, quella facciata che compare in tutti i souvenir della città di Lubecca, quella facciata che, in una così bella giornata di luglio, si stagliava brillante fra le altre.

Ma varchiamo la soglia.
Appena entrati c'è la biglietteria, che è anche la cassa del souvenir shop (che si chiama "Buddenbrook-Buchhandlung", letteralmente "libreria Buddenbrook") del museo, che ho preferito visitare per ultimo. Quindi biglietto (intero 7€) e via, sulla scala che porta al primo piano, punto dal quale iniziare la visita al museo.

Elenco delle cose da vedere in ogni piano del museo

Grazie alle foto che ho fatto cercherò di farvi fare un piccolo giro per il museo :)

Dietro ad alcune teche ci sono edizioni in tantissime lingue diverse de "I Buddenbrook".


In alto a dx potete vedere anche l'edizione Einaudi

In più c'è una zona in cui hanno ricreato alcuni ambienti della casa del libro; purtroppo alcuni mobili erano coperti da lenzuoli bianchi (ma perché?) e c'erano solamente un salottino e la sala da pranzo, ma mi sono comunque piaciuti molto.

Prima di accedere agli ambienti ricreati ci sono alcune copie del romanzo da poter leggere mentre si passeggia 
Su alcuni oggetti sono segnate le pagine del libro in cui sono menzionati.





Il museo non è enorme, ma vi  sono esposte comunque tante altre cose oltre a quelle che riguardano "I Buddenbrook", come le copie degli altri romanzi di Thomas Mann, foto della sua famiglia, una zona dedicata al fratello (anch'esso famoso scrittore) Heinrich Mann e ai tanti altri artisti con i quali sono venuti a contatto o erano loro amici (ad esempio Marlene Dietrich o Erich Müsham).

Il giorno seguente sono andata a Travemünde, la località marittima nella quale è ambientata la mia parte preferita de "I Buddenbrook", la terza, dal capitolo 5 al 12, quando l'adorabile Tony viene mandata dai genitori a passare del tempo al mare, a Travemünde appunto, per chiarirsi le idee su un matrimonio che non ha assolutamente idea di contrarre. Là, come una qualsiasi giovane ragazza al mare, fra le dune di sabbia e l'aria che sa di sale, si innamora di Morten, figlio della famiglia che la ospita, purtroppo non nobile e quindi non alla sua altezza.
E' estremamente dolce e delicato il modo in cui Mann racconta la storia dei due ragazzi, come nasce pian piano, nonostante le diversità fra loro, quanto Morten instilli in Tony goccia a goccia gli ideali di parità e uguaglianza in cui crede e che lei porterà con sé fino alla vecchiaia.
Questa parte del libro vale per me tutta l'enormità del romanzo in sé, è dal modo di raccontare certi sentimenti semplici che si capisce la grandezza di un autore. 
Tutto torna in questo romanzo, quello che viene detto nei capitoli iniziali lo ritroveremo citato più avanti, niente è lasciato al caso. Per l'appunto, quello che Tony imparerà grazie a Morten, ritornerà spesso nei suoi discorsi da adulta, senza un riferimento specifico, ma noi ci ricorderemo sempre a quale ricordo lei sta attingendo.

Insomma, Travemünde nel 2016, eccola qua:

Tony e Morton purtroppo non ci sono, ma un signore stava leggendo un libro di Thomas Mann e la cosa mi ha fatto sorridere
I tipici "Strandkorb" (letteralmente "cesto da spiaggia") che esistevano già ai tempi dei Buddenbrook

E' stato bellissimo seguire le tracce del romanzo di Thomas Mann, il museo non è "perfetto" (tante cose, ad esempio, sono solo in tedesco, quindi non a portata di turista), ma se amate questo autore tedesco è imperdibile, come anche un giro a Travemünde, raggiungibile in 15 minuti di treno (o poco più con l'autobus urbano).

Tornerò sicuramente a Lubecca e alla Buddenbrookhaus in dicembre, perché per il periodo natalizio ho visto che organizzano molti eventi imperdibili; del resto una delle parti più importanti del libro è quella - descritta magnificamente attraverso gli occhi del piccolo e sensibile Hanno - del Natale a casa Buddenbrook.
Ovviamente non mancherà un post in cui vi racconterò tutto :)



Fatemi sapere se anche voi siete appassionati di questo romanzo o se, magari, avete visitato Lubecca e i luoghi di Thomas Mann! :)


COLLANA EX LIBRIS di KOGOI EDIZIONI

Vi parlai di questa collana di Kogoi Edizioni già qui, quando acquistai il mio primo volumetto, ovviamente dedicato alla mia amata Emma Bovary e poi qui, in una puntata di "Tre libri in poche parole" dopo averlo letto.

Questi libricini in poche pagine analizzano quei classici che un po' tutti abbiamo letto, o pensiamo di aver letto, o diciamo di aver letto anche quando non è vero, grazie alle parole e all'approfondimento di scrittori-lettori che questi classici li hanno amati e ce li ripropongono ora sotto una luce nuova.

Ultimamente sono entrati a far parte della mia collezione altri due volumi, quello dedicato a "Artemisia" di Anna Banti e quello su "Tre uomini in barca (per tacer del cane)" di Jerome K. Jerome.

Maria Rosaria Ambrogio analizza "Artemisia" di Anna Banti che, ammetto, mi era assolutamente sconosciuto. Mi sono sentita però in buona compagnia, perché già nelle prime pagine del libro l'autrice ci racconta: "Artemisia, Anna Banti: l'abbinamento in un elenco di autori e opere per un corso di "Letteratura italiana moderna e contemporanea". Obbligatorio scegliere tre titoli da quell'elenco. Forse "Anna Banti" era l'unico scrittore donna nell'elenco. Sicuramente, in quell'elenco, "Anna Banti" era un nome che non conoscevo. Che non avevo mai sentito".

Chi sono Anna Banti e la sua Artemisia ce lo spiegherà con dovizia di particolari Maria Rosaria Ambrogio, che da quell'incontro casuale è rimasta folgorata.
Chissà che non succeda anche a me e a chi tra voi ancora non conosce Anna Banti :)





Sì, anche in Germania andiamo al mare ^_^
"Tre uomini in barca (per tacer del cane)" è il romanzo sicuramente più conosciuto di Jerome K. Jerome, che io colpevolmente non ho ancora letto, ma del quale possiedo un'edizione di cui sono orgogliosissima (la potete vedere qua).

Vanda Finocchi lo ama a tal punto che leggerlo la fa stare bene: "Lasciarsi andare, sorridere delle povere umane cose, ridere della ridicola quotidianità ridimensiona le inevitabili brutture dell'esistenza; insomma, fa bene".

In questo piccolo libro l'autrice sviscera a dovere l'opera di Jerome K. Jerome, ci fa capire perché anche noi potremmo amarla quanto lei, ci instilla quella curiosità utile a farci avvicinare o, perché no, riavvicinare al libro.







Oltre a questi tre volumetti completano la collana quelli dedicati a "Lessico Famigliare", "Moby Dick" ed Elsa Morante, che ancora non ho, ma sono curiosissima di leggere.

Spero di avervi messo un po' di curiosità, sapete che amo i classici e tutto ciò che in qualche modo li promuove o fa sì che le persone possano essere meno restie ad avvicinarvisi mi rende particolarmente contenta.


TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #24

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)


"Il pugno chiuso" di Arrigo Boito
Trittico di novelle di uno dei massimi esponenti della scapigliatura, poche pagine nelle quali sarete trasportati dal suo stile fantastico e tetro, dove nulla è come sembra, tutto ha un aspetto sovrannaturale, ma poi vi fa pensare "no, aspetta, forse, potrebbe essere...". E poi vi siete già persi, persi fra le trame volutamente confuse e nebulose di Boito.
Un piccolo viaggio che merita, perché i racconti non sono prerogativa degli autori americani, non scordiamocelo mai.

"Andrea Pazienza - Il mio nome è Pentothal" di Luigi di Fonzo 
Pubblicato per i 60 anni dalla nascita del fumettista pescarese, credo sia imprescindibile per gli appassionati, in quanto è il racconto dei dieci episodi del suo fumetto più celebre "Le straordinarie avventure di Pentothal". Quindi niente disegni, ma parole che raccontano immagini. Ogni capitolo inizia con una piccola panoramica dei fatti di cronaca avvenuti nel mese di pubblicazione di quell'episodio, ed erano gli anni di piombo, quindi di cose ne succedevano un bel po'. Non sono per niente avvezza ai fumetti, Pazienza lo conoscevo di fama e per l'importanza che hanno avuto i suoi anni vissuti nella mia Bologna, ma il libro mi ha interessato lo stesso, quindi non è ad uso esclusivo degli appassionati. Se Pazienza vi ha sempre incuriosito è una buona lettura.



"Memoria di donne e bambini nei lager nazisti" di Giuliana Tedeschi
Lo so, sono letture tristi, ma è un argomento che mi appassiona da sempre, ho letto tanto, visitato campi di concentramento e avuto la fortuna di parlare con ex deportati, ma la mia fame di sapere non si placa mai. Questo libricino (31 pagine) l'ho scoperto grazie a Primo Levi che, in un suo libro, indicava Giuliana Tedeschi come forse l'unica donna italiana riuscita a uscire viva da Auschwitz, che avesse scritto della sua esperienza. Lo sappiamo tutti cosa succedeva alle donne e ai bambini nell'inferno dei campi di concentramento, ma leggerlo una volta in più e, soprattutto, sentirlo dalla viva voce di chi c'è stato, è un'ulteriore spinta a non dimenticare.









Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)


PEEK-A-SIGN! luglio 2016

Benvenuti al secondo post riepilogativo mensile della nuova rubrica "Peek-a-Sign!".
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In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di luglio tutte in una volta allora! :)


Berlino, quartiere di Kreuzberg, pieno di locali, ma anche di splendide librerie.


Libreria carina a Berlin Neukölln: "La regina del libro".



In trasferta a Lubecca sulle tracce di Thomas Mann, ho trovato questa libreria piena di libri antichi sulla storia della città e non solo.



Ogni volta che capito alla stazione di Freidrichstraße non manca mai un salto qui. E' un'edicola-libreria piena di libri e riviste in diverse lingue.



E per luglio è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di agosto, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di settembre per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
mercoledì 3 agosto 2016

"HO VISTO IL FILM" di Dario Pontuale


EDITORE: Valigie Rosse
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 2014
PAGINE: 106

INTRODUZIONE BREVE: 
I "ritratti di libri" che compongono "Ho visto il film" sono il risultato di letture e incontri che lo scrittore Dario Pontuale ha tenuto nel corso del tempo, con l'unica finalità di invogliare alla lettura di grandi capolavori, conosciuti dal pubblico forse per il nome dell'autore, di un eroe o appunto... per aver visto il film! La scelta dei libri presentati e l'ordine in cui essi appaiono non segue criteri cronologici, geografici, tipologici, ma l'incontro dell'autore con quei Classici che a un certo punto del suo passato, anche remoto, sono entrati con forza nella sua vita di lettore.


PERCHE’ L’HO LETTO:

C'è forse qualcosa di più bello, interessante, appassionante dei libri che parlano di libri?

LA MIA OPINIONE:
19 grandi classici della letteratura italiana e internazionale raccontati, sviscerati, esaltati, come solo lo stile chiaro e coinvolgente di Dario Pontuale sa fare. Si comincia con Hemigway, si prosegue con Buzzati, passando per Camus e Bukowski, e per tutti viene preso in esame un titolo che sta a cuore all'autore, che ci segnala anche il film che da quel romanzo è stato tratto. Letteratura e cinema in un colpo solo, ma anche illustrazioni, perché i capitoli sono impreziositi dai ritratti degli autori presi in esame, piccole opere d'arte nate dalla mano di artisti, illustratori, fumettisti e disegnatori internazionali.
Consiglio di leggere il libro come ho fatto io, senza sbirciare prima l'indice, ma sfogliandolo capitolo dopo capitolo, lasciandovi sorprendere dai titoli scelti dall'autore, scoprendo se li avete letti o meno anche voi, se pensate le stesse cose che scrive lui, se non siete assolutamente d'accordo o, nel caso un libro per voi fosse nuovo, se Pontuale è riuscito ad invogliarvi a leggerlo.
E' questa la magia dei libri che parlano di libri: portarci su nuove strade, nuove ramificazioni, che ci portano a un libro, che ci porterà ad un altro, che ci porterà ad altri mille ancora.
E qui c'è anche il plus dei film. Preparatevi tanto tempo libero per le vostre nuove (ri)scoperte! :)

p.s. se vi ho incuriosito qui trovate un'anteprima del libro.



4.5/5








PEEK-A-SIGN! giugno 2016

Benvenuti al primo post riepilogativo mensile della nuova rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

La rubrica è iniziata a giugno, quindi in questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di giugno tutte in una volta allora! :)


Berlino, quartiere di Charlottenburg, Knesebeckstraße



Nel quartiere di Prenzlauer Berg, vecchie librerie di Berlino Est.



Berlino, Savigny Platz, qui dentro c'erano anche due cagnoloni dolcissimi e splendidi, con il pelo che sembrava velluto. Uno dormiva beato su una poltrona, l'altro ci ha seguito per il negozio in cerca di coccole. Un valore aggiunto ^__^



Berlino, quartiere di Kreuzberg, qui anche ampia scelta di libri in italiano.


Berlino, libreria nel quartiere di Schöneberg, che prende il nome da un parco poco distante. Libri e parchi, binomio perfetto!



E per giugno è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di luglio, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di agosto per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
lunedì 4 luglio 2016

Stacking the Shelves (Giu.14)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Sono rimasta un po' indietro con le ultime novità approdate nella mia libreria, questo ad esempio è stato un graditissimo regalo di Natale che, sì, vi presento colpevolmente alle porte dell'estate ^__^


Come vedete è un libro GIGANTESCO, l'ho affiancato appositamente a un classico BUR, per farvi capire le dimensioni.

Il titolo parla da solo, ma non è unicamente un libro sulla letteratura francese di quel periodo, è anche una raccolta di poesie e dipinti splendidi di Parigi e degli autori stessi, in una grandezza che ve li farà godere appieno (cliccate sulle foto per vederle ancora più grandi).



Ci sono tutti gli autori maggiormente rappresentativi dell'epoca:

l'immancabile Baudelaire




Mallarmè




Rimbaud



Verlaine



Spero con queste foto di avervi dato almeno in parte l'idea della maestosità di questo libro, che ha sì un prezzo probabilmente proibitivo (79,00 €), ma credo sia una chicca che, prima o poi, non possa mancare nelle librerie degli appassionati del periodo :)
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