"TU SEI LA TUA STORIA" di Francesca Sanzo


EDITORE: Giraldi Editore
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 2018
PAGINE: 254


Una delle cose che mi piace ricavare dalla lettura è imparare qualcosa.
Che sia un romanzo, un saggio, un racconto, se l’autore ci sa fare riesce sempre a darmi nuovi spunti su cui pensare, a insegnarmi a fare qualcosa, a darmi la spinta per fare/dire/scrivere quello che era latente fino ad un attimo prima.

I libri di Francesca Sanzo hanno questo esatto effetto su di me.
Avevo già letto il suo “Narrarsi online: come fare personal storytelling” del 2015, che considero un po’ il fratellino minore di questo “Tu sei la tua storia” uscito da pochissimi mesi e la sensazione che ho avuto a fine lettura è sempre la stessa: “quante cose ho imparato!

Non dovete per forza aver voglia di scrivere la vostra autobiografia per interessarvi a quello che scrive Francesca, in realtà neanche io ne ho la minima intenzione, ma trovo comunque sempre consigli e spunti interessanti nelle sue parole.

Se avete un blog e volete imparare a comunicare in modo più opportuno, a saper gestire i social media, a conoscere gli errori da evitare, a capire come porsi al meglio per far nascere discussioni interessanti e che invoglino i lettori a seguirvi, tutte queste cose e tanto di più si trovano fra le pagine di questo libro viola con la copertina ideata e disegnata da Roberta Ragona (sui social  - e sul suo blog - la conoscete come Tostoini).

In un’epoca in cui tutti sono sui social e scrivono qualsiasi cosa passi loro per la testa, dal social media manager più in gamba, al macellaio sotto casa, a vostra madre che si invia immagini carine e caffè virtuali con le amiche, tutti abbiamo bisogno di una sorta di alfabetizzazione che ci porti a non cadere nel ridicolo davanti a milioni di potenziali lettori.

Un altro aspetto che ho apprezzato molto del libro è che Francesca cita tantissime fonti diverse, da Stephen King a Italo Calvino, da Zadie Smith a Paolo Cognetti, tutta gente che, come lei, ci aiuta con le sue parole a usare meglio le nostre.
E poi, diciamolo, lo so che anche voi siete pazzi di quei libri che parlano di libri e questo è letteralmente pieno di titoli che vorrete acquistare.

Per chiudere voglio svelarvi una mia abitudine di lettura: leggo sempre con una matita a portata di mano e poi riporto in fondo al libro i numeri delle pagine in cui ho sottolineato qualcosa. Questa è la foto dell’ultima pagina del libro di Francesca Sanzo al termine della mia lettura, dite che ci ho trovato qualcosa di interessante? :D






Un esempio di cosa ho sottolineato:
(pag. 14)
"Non occorre essere aspiranti scrittori per avere il diritto di scrivere, anzi, sono proprio gli asprianti NON scrittori a beneficiare maggiormente del potenziale creativo che si libera grazie a una penna, un foglio e alla possibilità di scegliere parole come fossero gioielli, per raccontare la nostra storia".


3,5/5




TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #30

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)




"Dal diario di una Signora di New York" di Dorothy Parker (trad. C. Libero)
Dorothy Parker è una garanzia. Garanzia di risate, di riflessione leggera ma concludente, grazie alla sua visione attenta e unica sulla borghesia newyorkese fra i due conflitti mondiali. Undici racconti perfetti per conoscerla, o per amarla ancora di più.



"Olive Kitteridge" di Elizabeth Strout  (trad. S. Castoldi) 
Adoro Elizabeth Strout e ho adorato questo libro. Tredici racconti che hanno come comune denominatore il personaggio di Olive, ma che sono slegati fra loro, tutti ambientati in un Maine che ci fa immaginare corsi d’acqua scintillanti e foglie secche color ruggine a far da sfondo al dolore per i rapporti che non funzionano, al mal di vivere e all’avanzare dell’età. Mi sono commossa più di una volta, vorrei leggere solo libri così.



"La morte paga doppio" di James M. Cain (trad. F. Salvatorelli)
Di quei bei libri old style, americani, noir, con il cattivo (o la cattiva?), l’intrigo, il morto, tutto. Ogni tanto ci vuole proprio.















Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)

"LA VEGETARIANA" di Han Kang


EDITORE: Adelphi
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 2007
PAGINE: 176
TRADUZIONE: M.Z. Ciccimarra


Con Adelphi, di solito, vado sul sicuro. Dico sempre che potrei prendere un loro libro a caso, senza nemmeno aver mai sentito nominare l'autore e sarebbe sicuramente un libro valido. Non mi capita con tante case editrici, anzi, credo che Adelphi sia l'unica che mi fa questo effetto.
"La Vegetariana" è l'eccezione che conferma la regola.

È sicuramente un libro che ha avuto un grande successo (vincitore del Booker Prize 2016), ma che divide. Non proprio un "o lo si ama o lo si odia", ma siamo lì. Non è stata una lettura facile, è un libro disturbante, non immediato, lacunoso. Tutte cose che l'autrice voleva, ma tutte cose che, mixate insieme, su di me non fanno presa.
I libri disturbanti non sono un problema per me, che amo Irvine Welsh ("Trainspotting", "Il Lercio", ecc.), nemmeno quelli non immediati (ho amato libri a partire dall'ultimo capitolo, mentre fino a quel punto non li ho sopportati) lacunosi anche, se ciò che manca dà un senso al tutto. Ma qui non ci siamo.

Di sicuro quello che manca tantissimo è una prefazione, qualcosa che ci introduca nella Corea del Sud più o meno attuale, che fa da sfondo agli eventi.
È tutto molto lontano da noi, molto diverso: i rapporti familiari, sociali, l’approccio al vegetarianismo in primis. Questa prefazione però non c’è, no, e nemmeno una postfazione, nulla, il libro inizia e finisce lasciandoci così, persi, con mille dubbi, un po’ annebbiati, pieni di domande. 
Nella Corea del Sud di oggi è quindi normale, accettabile, che chi decide di seguire una dieta vegetariana subisca quello che accade alla protagonista? E parliamo di violenze fisiche e psicologiche. Ma anche più semplicemente: perché i familiari fra di loro si chiamano “suocero”, “cognata” ecc.? A me sarebbe piaciuto saperlo, avrebbe reso la mia esperienza di lettura più completa.

Qui parliamo di una donna che, a seguito di un non ben specificato sogno, da un giorno all’altro decide di smettere di mangiare carne. Non è chiaro (a differenza del titolo) se sia vegetariana o vegana anche perché, da un certo momento in poi, smette di mangiare del tutto e non solo la carne.
Perché? Non si sa, l’unica risposta che ci è concessa in loop è un “Ho fatto un sogno” di bartlebiana memoria.
Il libro è inoltre diviso in tre grandi ipotetici capitoli: la protagonista è prima vista e raccontata (in tempi diversi) dal marito, poi dal cognato, infine dalla sorella. Se aggiungiamo il nostro di lettori, arriviamo a quattro punti di vista esterni su una donna che mai si racconta, che mai ha la possibilità di spiegare quello che le accade in prima persona.
Queste visioni esterne non fanno altro che rendere ancora meno chiara la situazione quindi, alla fine, nessuno conosce veramente Yeong-hye, nessuno sa perché si comporti così (nemmeno l’autrice, sarei pronta a scommetterci).

L’ho trovato un libro freddo, anzi, gelido, volutamente inconcludente anche perché, come dice l’autrice: “I libri non devono spiegare tutto. Mi piace lasciare uno spazio vuoto all’interno delle mie storie” (vedi intervista di A.Pierantozzi su Rivista Studio).
Sarà ma, nel caso, leggo un racconto, una lettura che amo e dalla quale non mi aspetto conclusioni, risposte o troppe spiegazioni. 
Da un romanzo vorrei di più Signora Kang, vanno bene i vuoti e i non detti, ma le lacune non fanno per me.



Unica frase che ho sottolineato:
(pag. 80)
"Quell'inspiegabile serenità lo atterrì: gli fece nascere il sospetto che si trattasse solo di un'impressione, quel che era rimasto in superficie dopo che un'enorme quantità di inenarrabile violenza era stata assimilata, o si era depositata dentro di lei come un sedimento".


Bonus:
Articolo interessante sulla traduzione de "La Vegetariana" (quella in italiano è fatta dall'inglese, non dal coreano): "La Vegetariana è stato tradotto male?"



2/5







martedì 1 maggio 2018

TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #29

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)



"La novella degli scacchi" di Stefan Zweig (trad. M.A. Massimello)
Zweig negli ultimi anni è diventato uno dei miei autori preferiti in assoluto. Questa novella è considerata da molti critici il suo capolavoro letterario e, per quanto mi riguarda, se capolavoro non è, sicuramente ci si avvicina. Un maestro.



"Contro la vivisezione" di Lewis Carroll  (trad. C.Marrucci) 
Visione lucida e moderna su ciò che comporta la vivisezione, all'animale e all'animo umano. Interessante e attuale punto di vista sulle relazioni tra animale e uomo dall'inventore del Bianconiglio, del Gatto del Cheshire e degli altri tantissimi animali che vivono nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie.






"La disdetta" di Federico De Roberto
Dall'autore de "I Viceré" una novella sul gioco d'azzardo e sul vortice nel quale si ritrova la protagonista,una principessa sicialiana, ormai morbosamente e irrimediabilmente presa da questo vizio. Il gioco e le sconfitte visti come uno specchio nel quale si riflette il decadimento dell'aristocrazia dopo l'Unità d'Italia. Attualissimo.













Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)

DEL PERCHÉ LA WOMEN CHALLENGE VA IN PENSIONE



Qualcuno di voi si è accorto che, ormai a gennaio inoltrato, non era ancora online la nuova edizione della Women Challenge per l'anno in corso.

Avrei voluto scrivere questo post un po' prima effettivamente, avvertire per tempo, tempo che è sempre poco e ha fatto sì che mi riducessi solo a fine mese a dirvi che no, NON CI SARÀ UNA NUOVA EDIZIONE DELLA WOMEN CHALLENGE.

La sfida sulle letture di libri scritti da autrici donne ci teneva compagnia dal lontano 2013, ben 4 edizioni ci hanno accompagnato durante le nostre letture, durante il mutare di abitudini, durante la scoperta di autrici a cui, forse, se non avessimo avuto la scusa della sfida, non ci saremmo mai approcciati.

Il tutto era nato da una mia constatazione sorta al momento di tirare le somme a fine anno di tutte le mie letture fatte nei 365 giorni precedenti: perché avevo letto così pochi libri di autrici donne? Ovviamente non c'era un vero motivo, ma la cosa mi incuriosiva. 
Dopo aver partecipato a tante sfide di lettura nel 2012, il mio primo anno di blog, decisi allora di lanciarne una mia: ed ecco la "Women Challenge". Sfidiamoci a leggere più autrici donne, se anche voi siete come me e ne leggete, senza un motivo valido, troppo poche!

La sfida ha avuto negli anni un grande successo per un blog piccolo come il mio, tantissimi i partecipanti, in gran parte da oltreoceano. In tanti mi hanno scritto dicendomi che la sfida li aveva aiutati a cambiare abitudini di lettura, aveva rinnovato la la loro visione di lettori.

Ed era questo a cui la Women Challenge serviva, quindi la mia sfida ha centrato l'obiettivo, ed è a maggior ragione per questo che, da quest'anno, non ci sarà più.
Ha avuto la sua utilità, ha raggiunto il suo fine, possiamo continuare anche senza sfida ora.

Nonostante questo non smetterò di tenere traccia in una pagina apposita (ovviamente aperta ai vostri commenti) delle mie letture che sarebbero state utili ai fini della Women Challenge, affinché possa servire come lista di consigli, di spunti e scambio opinioni.

Sono felice di aver avuto questa piccola intuizione, che si è rivelata utile a tanti e spero che possa lasciare davvero una nuova abitudine di lettura a chi vi ha preso parte.

Grazie a tutti voi partecipanti per l'entusiasmo che avete sempre dimostrato! :)


lunedì 29 gennaio 2018

TIRIAMO LE SOMME ed.2017

fonte: unsplash.com

Seconda edizione di questo post riassuntivo delle letture annuali, più tecnico  di quello riepilogativo solo dei titoli letti con relativo giudizio.
Vi lascio la spiegazione in breve che ne feci lo scorso anno:

Questa non è una vera e propria lista, ma più un "tirare le somme" dell'anno di lettura appena conclusosi [...].
Mi è piaciuto vedere le differenze da un anno all'altro, soffermarmi a capire il perché di certe scelte fatte l'anno prima e non quest'anno, insomma, spero possa interessare anche voi! :D
Magari leggere i miei numeri vi farà venire voglia di controllare anche i vostri ma, ve lo dico, dovete essere precisini come me durante l'anno, che mi segno tutto riguardo ogni libro letto, se no dopo 365 giorni non sapete più dove mettere le mani... se non nei capelli dalla disperazione :D

E dopo questa piccola intro ecco i miei numeri del 2017 completi di commenti!


Libri letti nel 2016: 52
Libri letti nel 2017: 48
L'anno scorso avevo letto meno libri dell'anno prima a causa del trasloco da Bologna a Berlino e tutto quello che ne consegue. Ora sono qui, mi sono stabilizzata, ho trovato un mio "posto" nella vita berlinese, allora perchè ancora meno libri dello scorso anno? Semplice, i motivi sono 2: ho letto "IT" (di cui conoscete la mole) e MI SONO SPOSATA (no comment sul tempo che richiede l'organizzazione di un matrimonio).

Libri letti per la mia Women Challenge 2016: 23
Libri letti per la mia Women Challenge 2017: 23
Stesso numero dello scorso anno, ed è un caso, perchè come limite minimo mi do 21 libri all'anno. Avanti così :)

Libri cartacei letti, che avevo già in casa, nel 2016: 15
Libri cartacei letti, che avevo già in casa, nel 2017: 27
Qui è tutto dovuto al fatto che, i primi 2 mesi del 2016 (cioè i primi 2 mesi a Berlino), non avevo con me i miei libri "veri", ma solo il Kindle. Nel 2017 ho invece potuto attingere alla mia libreria a piene mani per 365 giorni. E questi sono i risultati.

E-book letti nel 2016: 35
E-book letti nel 2017: 21
Vedi sopra. Amo il Kindle, è comodo e sempre disponibile, ma un ebook non sostituirà mai (e nemmeno deve) un libro cartaceo.

Classici letti nel 2016: 4
Classici letti nel 2017: 7
Allora, una premessa: per "classici" intendo libri editi fino al 1899 compreso. Sono felice di essere riuscita a leggere qualche rappresentante in più del mio genere preferito. I classici sono sempre un viaggio fantastico in un'epoca non nostra. Il mio preferito fra tutti nel 2017? "Bartleby lo scrivano" di Herman Melville.

Raccolte di racconti lette nel 2016: 6
Raccolte di racconti lette nel 2017: 11
L'anno scorso ne avevo lette meno dell'anno prima e il mio commento era stato: "Qui molto male, considerato che le raccolte di racconti ultimamente sono una delle mie letture preferite. Buon proposito per il 2017: volermi bene e leggerne di più". 
Detto fatto direi :)

Podio case editrici di cui ho letto più libri nel 2016: Einaudi (6), Adelphi (5), Mondadori (4)
Podio case editrici di cui ho letto più libri nel 2017: Adelphi (6), Feltrinelli (5), parimerito Bur e CartaCanta Editore (3)
Adelphi scalza Einaudi che era in prima posizione dal 2015 e quest'anno non è nemmeno sul podio (e di cui ho letto addirittura solo 1 libro). Sono felice del terzo posto di CartaCanta una casa editrice che vi consiglio caldamente, nel caso non la conosceste ancora :)

Podio nazionalità autori più letti nel 2016: Italia (18), USA (13), Inghilterra (8)
Podio nazionalità autori più letti nel 2017: Italia (11), USA (9), Francia (7)
I primi due posti sono una sicurezza fra le mie letture, si può dire che ormai siano le mie letterature preferite. Mi piace molto il terzo posto della Francia, perchè giusto l'anno scorso scrivevo:
"Nelle posizioni inferiori da segnalare un deciso numero negativo per la Francia, con un -7 rispetto al 2015. Non mi sembra ci sia un vero motivo, ma su questa cosa voglio fermarmi un attimo a ragionare".
Se devo essere sincera durante l'anno non ci ho più pensato al perchè di così pochi autori francesi letti nel 2016, ma il risultato è stato comunque centrare l'obiettivo e leggerne di più :)


E anche per quest'anno è tutto!
Quasi non vedo l'ora voli anche questo anno di letture, per sapere quali saranno i miei numeri del 2018, ma prendiamola con calma e vediamo quali letture mi porterà questo nuovo anno :)

Voi tenete nota di tutti questi particolari? Avete un cosiddetto "reading journal", o leggete senza preoccuparvi di annotare nulla?
Io adoro compilare il mio, quasi quanto leggere i libri che ci finiscono annotati, non so se si era capito :D
Buone letture!




lunedì 22 gennaio 2018

LE MIE LETTURE NEL 2017



Anche quest'anno è arrivato il momento del riepilogo dei libri letti.
È stato un anno pieno e stressante, che mi ha tenuta lontana del blog ma, nel limite del possibile, non lontano dai social e, soprattutto, dalla lettura.

Ho letto e tenuto come sempre traccia di tutti i libri che mi sono passati fra le mani e mi hanno tenuto compagnia per più o meno tempo, dal più breve al più voluminoso.

Che i libri li finisco sempre lo sapete già, ma lo ribadisco, in modo che sia chiaro che le mie - personalissime - valutazioni sono espresse sempre e solo su libri letti dalla prima all'ultima pagina.
Vi ricordo che la sufficienza piena è 3 stellette.

Se vi siete persi i post degli scorsi anni e siete curiosi di sapere cosa avevo letto trovate tutto a questo link.

C'è nella mia lista qualche libro che avete letto anche voi?
Siete d'accordo o assolutamente no con qualche mio giudizio?
Vi ispira uno dei libri che ho letto e ne vorreste sapere di più?
Lasciatemi un commento! :)

Un buon 2018 di ottime letture a tutti!


5 stelle su 5 

* Paolo Cognetti "Tutte le mie preghiere guardano verso Ovest"
* Herman Melville "Bartleby lo scrivano"

4.5 stelle su 5

* Arthur Schnitzler "La signorina Else"
* Robert Walser "La passeggiata"
* Irène Némirovsky "Il calore del sangue"
* Joseph Conrad "Laguna"
* Emma Reyes "Non sapevamo giocare a niente"
* Truman Capote "A sangue freddo"
* Stephen King "It"
* Anton Cechov "La fidanzata e altri racconti"
* Elizabeth Gaskell "Nord e Sud"

4 stelle su 5

* Domenico Starnone "Ex cattedra"
* Maeve Brennan "La sposa irlandese"
* Franz Kafka "Il processo"
* Alexandra Crockett "Metal cats"
* Miguel de Cervantes "Storia di Lisandro"
* Annie Ernaux "Gli anni"
* Annie Ernaux "L'altra figlia"
* Joyce Carol Oates "Acqua nera"
* Alice Munro "Nemico, amico, amante"

3.5 stelle su 5

* Dickens, Gaskell, Collins, Procter "La casa sfitta"
* Franz Kafka "Questa volta non mi alzo più"
* Mordecai Richler "La versione di Barney"
* Nina Berberova "Il giunco mormorante"
* Pamela Lyndon Travers "Zia Sass"
* Paola Calvetti "Gli innocenti"
* Jack London "In un Paese lontano"
* Fleur Jaeggy "Sono il fratello di XX"
* Francesca Sanzo "Narrarsi online"
* Maeve Brennan "La visitatrice"
* Claudio Rossi Marcelli "Hello daddy!"

3 stelle su 5

* Daniel Pennac "Come un romanzo"
* Giovanni Verga "La lupa"
* Daniela Daniele "Scrittori e finzioni d'America"
* Jonathan Coe "La banda dei brocchi"
* Kate Chopin "Un paio di calze di seta"
* Margherita Hack "Nove vite come i gatti"
* Marguerite Duras "Il dolore"
* Roberto Bolaño "L'ultima conversazione"

2.5 stelle su 5



2 stelle su 5

* Stefan Zweig "Lettera di una sconosciuta"
* Fabio Greco "Il nome dell'isola"
* Elizabeth George "Cercando nel buio"
* Amelie Nothomb "Acido solforico"
* Goliarda Sapienza "Elogio del bar"
* Eric-Emmanuel Schmitt "Odette Toulemonde"
* Aimee Bender "La ragazza con la gonna in fiamme"

1.5 stelle su 5

* Georges Perec "La vita, istruzioni per l'uso"

1 stella su 5

* Gianluca Massimini "Che cosa siamo, che cosa non siamo"



sabato 20 gennaio 2018

PEEK-A-SIGN! Maggio 2017

Benvenuti al post riepilogativo mensile della rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)
Dove non specificato le librerie si intendono a Berlino.

Ecco a voi le insegne di maggio tutte in una volta allora! :)


Libri e pappagallo, un binomio inusuale per una libreria speciale.



Questa vetrina era una meraviglia, la sua forma, la porta, tutto.



E per maggio è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di giugno, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di luglio per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)

lunedì 19 giugno 2017

PEEK-A-SIGN! Aprile 2017

Benvenuti al post riepilogativo mensile della rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di aprile tutte in una volta allora! :)


Questa libreria con angolo caffetteria si trova nel quartiere di Mitte ed è di fronte a un parco che in aprile era pieno di alberi in fiore. Cosa volere di più?



Altra libreria a Mitte, che vende anche tante riviste un po' particolari da tutto il mondo.



E la libreria giapponese, una delle mie ultime, piacevoli scoperte :)



E per aprile è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di maggio, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di giugno per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)

lunedì 22 maggio 2017

La lista del venerdì #123



Benvenuti al nuovo appuntamento con "La lista del venerdì"!
Per maggiori informazioni sull'idea di questa lista leggete pure qua :)
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* Piantine con dedica? Il tutto un po' fuori dall'ordinario? Guardate su AŸ Cactus e lasciatevi ispirare dalla fantasia.



* "Cinque libri", una creazione di Valentina Aversano per ora in stand-by, ma tutta da leggere e da scoprire, se non la conoscevate. E sì, per allungare ancora e a dismisura la vostra wish list.

pic from unsplash.com

* La vita va sempre troppo veloce e ogni tanto, come tutti, sentite il bisogno di tirare il fiato? Forse questa "30 days slow life challenge" fa per voi. O per chi credete ne abbia bisogno :)



* Una raccolta di librerie ambulantiQuando/dove non c'erano le biblioteche o le librerie, per tante persone erano l'unica possibilità per poter leggere. Ci sono foto bellissime, tipo questa.




E ora, come sempre, vi lascio con qualche bella foto trovata su Pinterest :)
Alla prossima settimana!





Scotland

Lake Powell, Utah, USA




venerdì 21 aprile 2017

PEEK-A-SIGN! Marzo 2017

Benvenuti al post riepilogativo mensile della rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di marzo tutte in una volta allora! :)


Partiamo con due Peek-a-Sign serali. Il primo è di questa libreria che si trova nel quartiere di Prenzlauer Berg, trovata per caso mentre cercavo un ristorante giapponese molto rinomato :)



Il secondo Peek-a-Sign non è di una libreria, ma di una biblioteca di quartiere. Sospiro di malinconia ripensando a quelle di Bologna, ma anche qui sto pian piano trovando le mie preferite :)



Librerie coloratissime, queste non mancano mai :)



E l'ennesimo ricordo da Praga. Ho visto tantissime librerie, non vedo l'ora che sia giugno per poterci tornare e scoprirne altre.




E per marzo è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di aprile, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di maggio per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)


mercoledì 19 aprile 2017

STACKING THE SHELVES (Apr.18)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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I nuovi arrivi che vi presento oggi sono due libri in lingua di due autori che adoro, Grace Paley e Charles Dickens.



Quello di Grace Paley è un libricino delizioso di suoi racconti e poesie illustrati da Vera Williams. E' di difficile reperibilità, ma se spulciate su Amazon qualche libreria americana ce l'ha e spedisce in Europa (io ho fatto così). Entrambe femministe e impegnate politicamente, Paley e Williams hanno unito le loro arti in questo che è un libro contro il sessismo, il razzismo e ogni tipo di guerra e per ricordare, come diceva Grace Paley: "to celebrate the day, which is its own reason for peace."

Interno di "Long walks and intimate talks"

Il libro di Dickens non ha bisogno di presentazioni, vero? E' la versione in lingua originale di "Storia di due città" (anche detto "Le due città"), unico romanzo storico di Dickens, insieme a Barnaby Rudge.
Adoro Dickens e, per fortuna, non ho ancora letto tutti i suoi romanzi, quindi ho ancora un bel numero di pagine da leggere, vista la lunghezza dei suoi scritti ^_^
Leggerlo in lingua originale è sempre abbastanza arduo (come capita con tanti classici), ma quando leggo la versione in italiano di certi libri mi piace affiancarvi quella in inglese, per vedere le frasi originali scritte dall'autore.

Anche nel libro di Dickens ci sono delle illustrazioni

Sono felice quando anche la mia piccola sezione di libreria in lingua si amplia, perché va bene che leggere deve essere un piacere e quindi farlo in italiano rende tutto più semplice, ma arrivare al cuore di quello che intendeva veramente un autore non ha prezzo.



Alla prossima settimana!

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