PEEK-A-SIGN! Ottobre 2016

Benvenuti al quinto post riepilogativo mensile della rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di ottobre tutte in una volta allora! :)


Insegna di una vecchia (ed ex) libreria di Görlitz, la città più a Est della Germania, in cui sono state girate tante scene dello splendido "Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson. Ve ne avevo già parlato qui :)



Passeggiando passeggiando per il quartiere di Kreuzberg.



Vicina a casa e mai vista prima, brillava così tanto quando ci sono passata davanti, che non ho potuto fare a meno di entrare (e quando mai non entro in una libreria? :D ). Me ne sono innamorata.



Sempre Kreuzberg. Consiglio: mai camminare a testa bassa quando si è a Berlino :)


E per ottobre è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di novembre, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di dicembre per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
lunedì 7 novembre 2016

STACKING THE SHELVES (Ott.25)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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La mia nuova piccola collezione di classici in lingua originale (di cui vi avevo parlato qui) si allarga, ecco i due nuovi arrivati:


Alice va a fare compagnia all'edizione Penguin classica che vi avevo già presentato, mentre la bella versione di "Orgoglio e Pregiudizio" di zia Jane è usata ma tenuta benissimo e l'ho trovata da un venditore americano online :)

Mi piacciono tantissimo entrambe le edizioni, non sono mai stata una lettrice che si fa attrarre dalle copertine, ma quando i libri sono già dei capolavori, una copertina ben fatta li rende ancora più piacevoli ^_^

Non so dove mi porterà questa collezione che ho iniziato, ma vi terrò aggiornati :D

Voi avete acquistato/preso in prestito/siete entrati in possesso di qualche libro quest'ultima settimana?
Fatemi sapere! :)


Alla prossima settimana!

FIERA DEL LIBRO DI FRANCOFORTE


Sono stata per la prima volta alla "Frankfurter Buchmesse", la mitica fiera del libro di Francoforte, come dice Wikipedia "la più prestigiosa fiera del libro europea".


Non vi nascondo che le aspettative erano alte, era da una vita che volevo andarci, penso che ogni appassionato di libri sogni di poterla visitare una volta o l'altra.
Ne ho approfittato anche per fare un bel giro della città, che è 500km da Berlino, quindi non proprio dietro l'angolo.

La mia giornata in fiera è iniziata in modo tragicomico. Dentro è enorme, i padiglioni non sono tanti, ma sono tutti su più piani e ci sono scale mobili ovunque.
Non so come, appena entrata sono finita direttamente nella zona più piccola e intasata della fiera: quella dedicata al mondo del Cosplay. Ero quindi circondata da ragazzi e ragazze molto giovani, travestiti e truccati da personaggi manga, dei cartoni animati, da personaggi letterari o cinematografici nei modi più incredibili.
Parrucche colorate, trucchi fantasiosi, orecchie a punta, lenti a contatto di qualsiasi colore, vestiti curati nei minimi particolari (ho scoperto poi che dentro la fiera si tenevano le finali del campionato tedesco di Cosplay). Ero finita nel paradiso del Cosplayer, c'erano stand che vendevano qualsiasi cosa loro potessero desiderare e ognuno di questi era preso d'assalto.
I ragazzi erano tantissimi e io mi sentivo davvero un pesce fuor d'acqua: oltre a essere totalmente lontana da questo mondo, ero l'unica persona in quella sala a non essere travestita :D




Non riuscivo ad uscire da questo posto per me surreale. Poi. Poi ho visto una scala mobile, una possibile via d'uscita, ho cercato di farmi largo fra i personaggi più strani e ci sono arrivata ma un'addetta alla sicurezza mi ha bloccato, non potevo passare.
Allora, presa dallo scoramento le ho detto: "la prego, dov'è la fiera del libro, DOVE SONO I LIBRI???"
Lei si è messa a ridere capendo il mio stato d'animo, e mi ha indicato una porta blu, che mi avrebbe portato alla tanto agognata fiera. La mia visita poteva finalmente avere inizio ^_^

Ho iniziato dai padiglioni che ospitavano le case editrici internazionali, erano rappresentati davvero tantissimi stati diversi. Come al Salone di Torino c'è sempre un paese ospite (quest'anno erano le Fiandre e i Paesi Bassi), ma ci sono comunque anche gli stand di (quasi) qualsiasi altro Paese straniero.
Non immaginatevi niente di faraonico, gli stand erano molto sobri, la gente era poca, c'erano soprattutto operatori di settore e le conversazioni che ho sentito erano tutte di tipo professionale.

Gli stand che ho preferito erano quello coloratissimo della Russia e quello elegante della Georgia.


Questo era lo stand più fantasioso

Lo stand dell'Italia era fra i più grandi e particolari.

Particolare della decorazione dello stand italiano: d'effetto, ma quei poveri libri "pinzati" mi facevano un po' pena.

Lo stand più piccolo della fiera, giusto lo spazio di un divano, ma era delizioso. C'era scritto che, in caso di loro assenza, ci si poteva comunque sedere e scattarsi foto (c'era anche l'hashtag da usare per i vari social)

La parte della fiera dedicata alle case editrici tedesche era quella più presa d'assalto.
Fiumi di persone in fila per qualsiasi cosa: guardare show cooking sperando di essere fra i fortunati che si aggiudicano qualcosa da mangiare, farsi firmare una copia da Cecelia Ahern (avete presente "P.S. I love you"? Ecco.), ammirare da vicino quell'attore tedesco famoso ospite allo stand di Sky Arte ecc.

Con mio grande sgomento ho appreso piano piano una cosa: nessuno vendeva libri.

Me ne ero già accorta nei padiglioni delle case editrici internazionali, ma qui ne ho avuto la conferma. Praticamente ogni stand aveva il cartello "No sale", o "kein Verkauf". Ma come???

Tornata a casa ho scoperto sul sito della Fiera che i libri si potevano vendere solo la domenica (io ero andata il giorno prima) e allo stesso prezzo a cui sono venduti nei negozi.
Tenendo conto che: i libri non si potevano comprare, le case editrici erano sempre impegnate in colloqui professionali, chi non lo era aveva magari delle hostess allo stand e non dei rappresentati della casa editrice, e poi ok, io avevo l'accredito come blogger, ma perché un appassionato dovrebbe spendere 19,00 € per venire a questa fiera? Come ha detto una mia amica che c'era stata l'anno scorso e che ho sentito non appena tornata a Berlino: "Più che una fiera del libro sembra una fiera dell'editoria".

Ma, ci sono dei ma. Io sono felice di esserci stata, è sicuramente un'esperienza da fare, un luogo da vivere, io non avevo tanto tempo, quindi non ho partecipato a nessun incontro, ma ce n'erano tanti e molto interessanti e tutti quei libri, beh, sì, sono sempre un bel vedere.


In sintesi: bella, grandiosa, imponente, un po' come i grattacieli di Francoforte, ma io preferisco le fiere più ridotte, dove sentirmi consigliare un libro direttamente dall'editore e poterlo comprare lì, dalle sue mani. Ma con le fiere del libro tedesche non ho finito, vi aggiorno presto, ne ho altre in agenda da visitare a breve :)


p.s. se volete vedere con i vostri occhi com'è la fiera di Francoforte, guardate questo video :)
lunedì 24 ottobre 2016

PEEK-A-SIGN! Settembre 2016

Benvenuti al quarto post riepilogativo mensile della rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di settembre tutte in una volta allora! :)


Una delle tante librerie inglesi a Berlino, immancabili.



Il bello di incontrare librerie per caso passeggiando. Il quartiere di Prenzlauer Berg è una continua scoperta per gli appassionati di libri :)



A Berlino è pieno di giardini "segreti", gli "Höfe", interni non visibili dalla strada, dove spesso si trovano negozi, caffè e, come in questo caso, librerie. Questa l'ho trovata nel quartiere di Mitte.



Andare dall'estetista e trovare accanto una libreria dell'usato di quelle che ti fanno viaggiare nel tempo. Sacro e profano :D



E per settembre è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di ottobre, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di novembre per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
lunedì 10 ottobre 2016

STACKING THE SHELVES (Set.13)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Sono stata 1 giorno e mezzo in Italia e sono tornata con 7 libri e il solito panico da viaggiatrice con il bagaglio a mano, che non sa se supererà il peso consentito da Rayanair o meno :D


Qui nella foto, insieme al solito gattino curioso, i libri che sono venuti a Berlino con me.

La biografia di Charlotte Brontë la volevo già comprare al Salone di Torino, quando avevo assistito alla presentazione con l'autrice, ma era andata esaurita. Ne ho approfittato adesso perché, per tutto il mese di settembre, sul catalogo Fazi c'è il 25% di sconto.

25% di sconto che si trova anche su tutti i libri di Minimum Fax fino al 24 settembre, approfittando del quale mi sono portata a casa l'autobiografia di Kim Gordon, la bassista dei Sonic Youth, gruppo che adoro. Vi avevo già parlato di questo libro sul blog, trovate il post qui.

"L'annata memorabile del Beaujolais" di Gabriel Chevallier è un libro che mi ha dato il mio suocero lettore a cui era piaciuto molto, come anche "Lo stato di ebbrezza" di Valerio Varesi, autore di cui ho parlato spesso sul blog e che è un piacere da leggere e da ascoltare. Quando parla di storia o politica lo ascolterei/leggerei per ore, e non sono certo i miei argomenti preferiti, anzi!
Altro libro che è diventato mio dopo essere stato del suocero lettore è quello di un altro autore fra i miei preferiti, Jonathan Coe, "Numero undici" è il suo ultimo libro e sono felice sia arrivato a fare compagnia ai tanti altri che ho di questo autore.

"La vita va avanti" di Vito Ferro è invece la nuovissima uscita della casa editrice Autori Riuniti, di cui avevo già letto "La distrazione di Dio" di Alessio Cuffaro, di cui vi ho parlato qua.
Il romanzo di Vito Ferro è presentato come "originale e struggente, un piccolo gioiello di sperimentazione" e credo non mi deluderà, come è stato per il libro di Alessio Cuffaro :)

Ultimo libro che sono riuscita ad infilare in valigia è "Il gioco dei regni" di Clara Sereni, arrivato tramite Bookmooch. Era nella mia wish list da un po', ne avevo letto molto bene e sono contenta che questa fosse la vecchia copia di una biblioteca (come mi ha detto la persona che me l'ha spedito), mi piace pensare che sia passato per tante mani e tanti occhi abbiano scorso le righe che ora leggerò io.
In Italia, come ho scritto sul blog tante volte, ero una grande frequentatrice di biblioteche, qui non sono ancora andata in nessuna o, meglio, in quella vicino a casa sono entrata per fare la tessera, ma ancora non ho preso nessun libro. Un giorno devo farvi anche un post sulle biblioteche di Berlino, prima le testo e poi ve ne scrivo :)


Ok, direi che vi ho presentato tutti i libri che sono riuscita a far stare in valigia, per quanto riguarda mio suocero voleva darmene almeno altri venti, ma ho dovuto rinunciare per cause di forza maggiore :D


Voi avete acquistato/preso in prestito/siete entrati in possesso di qualche libro quest'ultima settimana?
Fatemi sapere! :)


Alla prossima settimana!


TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #26

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)


"L'avversario" di Emmanuel Carrère (trad. E. Vicari Fabris)
Da una storia vera, per capire fin dove può portare un castello di bugie impossibile da sostenere e dove può arrivare l'abisso di una mente umana disturbata. Incredibile nella sua veridicità.

"Paura" di Stefan Zweig  (trad. A. Vigliani) 
Uno dei tantissimi racconti che, fortunatamente, Zweig ci ha lasciato. 120 pagine di suspense, nelle quali l'autore ci fa immedesimare nella protagonista, ci fa correre con lei, ci fa temere con lei, ci fa vivere il suo stesso incubo. Un maestro.



"Stupore e tremori" di Amélie Nothomb (trad. B. Bruno)
Storia vera dell'esperienza lavorativa che l'autrice ha avuto da giovane in Giappone all'interno di una multinazionale. Tra mobbing sfrenato e reazioni spesso difficilmente condivisibili della protagonista, si impara tanto sulla società giapponese. E, nonostante tutto, strappa anche quale risata.













Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)

STACKING THE SHELVES (Set.06)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Finalmente un nuovo post per questa rubrica!
E' da giugno che non riuscivo ad aggiornarvi sui miei nuovi arrivi, ma vediamo piano piano, di settimana in settimana, di metterci in pari ;)

Una decisione che ho preso ultimamente è che voglio avere una piccola collezione dei miei classici preferiti in lingua originale. Magari anche in più volumi, a seconda di cosa trovo e di quanto sono fortunata nel trovare edizioni che mi piacciano. Oggi vi presento i primi 5:



"Piccole donne" e il suo seguito fanno parte della mia infanzia, tanto quanto il Mago di Oz. Li ho trovati in queste edizioni veramente ben fatte e ne sono strafelice.



Alice e Il grande Gatsby sono letture a cui mi sono approcciata quando ero un po' più grande e mi piace averli trovati in queste edizioni dei classici Penguin, che potrebbero diventare una collezione nella collezione :)



I classici che mi piacciono sono tanti e questa potrebbe diventare una collezione infinita, sì, lo so, l'unica mia "fortuna" è che comprerò solo libri in lingue che posso leggere, quindi mi fermerò all'inglese e al tedesco :D


Anche voi collezionate i vostri libri preferiti in lingua originale? Non sarò certo l'unica che si sarà messa in testa di iniziare questa collezione, vero? :D
Fatemi sapere!

Alla prossima settimana!



PEEK-A-SIGN! Agosto 2016

Benvenuti al terzo post riepilogativo mensile della rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di agosto tutte in una volta allora! :)


La "Karl Marx Buchhandlung", la libreria che si vede alla fine dello splendido film "Le vite degli altri".


Bella scoperta di un venerdì dopo il lavoro: pile e pile di libri e un signore anziano a gestirla :)



Passeggiare per 1km, invece di prendere la metro, e incontrare nuove librerie.



L'ho fotografata l'ultimo giorno di agosto, in una giornata di sole, che era intenso come il colore dell'insegna :)




E per agosto è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di settembre, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di ottobre per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
lunedì 5 settembre 2016

TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #25

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)


"Fedeltà" di Grace Paley (trad. L.Brambilla e P.Cognetti)
Grace Paley non era solo scrittrice di racconti, ma anche poetessa. Questa è una raccolta postuma delle poesie che ha scritto durante gli anni della vecchiaia e della malattia, ma non è niente di melenso o triste, anzi, esce sempre fuori la Grace militante pacifista, femminista e ancora dotata di una lucidità disarmante, da far invidia alle ventenni. Interessanti la prefazione di Paolo Cognetti, che l'ha più volte inserita fra i suoi autori preferiti di sempre e la postfazione di Amy Michael Homes, che ha avuto la fortuna di essere sua allieva e amica.

"La distrazione di Dio" di Alessio Cuffaro 
Morire e risvegliarsi, ma tutte le volte nel corpo di un'altra persona, senza sapere se e come questa cosa finirà, ricordandosi però tutto delle proprie vite passate. Vi piacerebbe? E' questo uno dei tanti interrogativi che ci si pone durante la lettura di questo libro, che ha il pregio di rimanere verosimile nonostante l'argomento trattato, cosa che apprezzo sempre molto. E' un libro dietro al quale si vede che c'è cura, dall'impaginazione all'editing e che mi fa ben sperare sul futuro di questa casa editrice nuova e fuori dall'ordinario, composta solo da autori. Qui il booktrailer del libro.



"Grand Tour Bologna" di Francesca Blesio e Giorgia Olivieri
Da bolognese vi dico: leggetelo. Leggetelo se volete farvi un giro alla scoperta di una città splendida, ma anche se all'ombra delle Due Torri ci siete nati, perché il libro è una fonte unica di consigli utili a tutti. Io stessa conoscevo solo la metà dei ristoranti, negozi ecc. che vengono menzionati in questo libro che non è una guida, ma una raccolta di consigli scritti da chi la città la conosce e la ama veramente. Ovviamente non c'è tutto, ma c'è tanto e, per quanto riguarda i luoghi che conosco anche io, tutto è scritto con veridicità e senza che sembri pubblicità o recensione concordata (e di questi tempi non è poco).








Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)

BUDDENBROOKHAUS E LA LUBECCA DI THOMAS MANN


Come saprete se mi seguite anche sui social, recentemente ho letto "I Buddenbrook" di Thomas Mann e me ne sono follemente innamorata.

Il libro lo ha ambientato nella sua Lubecca e, già mentre lo leggevo, avevo una voglia incredibile di visitarla, di passeggiare per la Mengstraße, la Breitestraße da lui nominate così tante volte, vedere la piazza dove si teneva il mercato e, soprattutto, andare a Travemünde, la parte di Lubecca sul mare, in cui andavano tutti i personaggi del libro, dopo un interminabile viaggio in carrozza (in realtà sono solo 10km). Considerato che Berlino e Lubecca non sono così lontane (poco meno di 300km) mi sono regalata un weekend sulle orme di Thomas Mann.

La "Buddenbrookhaus" è l'edificio che ospitava i locali della ditta della famiglia Mann; le storie delle due famiglie (Mann e Buddenbrook) spesso si sovrappongono nel pensiero comune, in quanto l'autore ha attinto a piene mani alla storia della sua famiglia per scrivere il suo capolavoro.

Purtroppo l'edificio - come gran parte della città di Lubecca - è stato distrutto dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e quella che possiamo visitare oggi ne è la ricostruzione fedele.
La Buddenbrookhaus ospita il museo dedicato non solo al romanzo di Thomas Mann, ma a tutta la sua famiglia (tutti scrittori, musicisti o critici teatrali).

E' stata grande l'emozione nel trovarmi di fronte, finalmente, a quella facciata bianca, quella facciata che compare in tutti i souvenir della città di Lubecca, quella facciata che, in una così bella giornata di luglio, si stagliava brillante fra le altre.

Ma varchiamo la soglia.
Appena entrati c'è la biglietteria, che è anche la cassa del souvenir shop (che si chiama "Buddenbrook-Buchhandlung", letteralmente "libreria Buddenbrook") del museo, che ho preferito visitare per ultimo. Quindi biglietto (intero 7€) e via, sulla scala che porta al primo piano, punto dal quale iniziare la visita al museo.

Elenco delle cose da vedere in ogni piano del museo

Grazie alle foto che ho fatto cercherò di farvi fare un piccolo giro per il museo :)

Dietro ad alcune teche ci sono edizioni in tantissime lingue diverse de "I Buddenbrook".


In alto a dx potete vedere anche l'edizione Einaudi

In più c'è una zona in cui hanno ricreato alcuni ambienti della casa del libro; purtroppo alcuni mobili erano coperti da lenzuoli bianchi (ma perché?) e c'erano solamente un salottino e la sala da pranzo, ma mi sono comunque piaciuti molto.

Prima di accedere agli ambienti ricreati ci sono alcune copie del romanzo da poter leggere mentre si passeggia 
Su alcuni oggetti sono segnate le pagine del libro in cui sono menzionati.





Il museo non è enorme, ma vi  sono esposte comunque tante altre cose oltre a quelle che riguardano "I Buddenbrook", come le copie degli altri romanzi di Thomas Mann, foto della sua famiglia, una zona dedicata al fratello (anch'esso famoso scrittore) Heinrich Mann e ai tanti altri artisti con i quali sono venuti a contatto o erano loro amici (ad esempio Marlene Dietrich o Erich Müsham).

Il giorno seguente sono andata a Travemünde, la località marittima nella quale è ambientata la mia parte preferita de "I Buddenbrook", la terza, dal capitolo 5 al 12, quando l'adorabile Tony viene mandata dai genitori a passare del tempo al mare, a Travemünde appunto, per chiarirsi le idee su un matrimonio che non ha assolutamente idea di contrarre. Là, come una qualsiasi giovane ragazza al mare, fra le dune di sabbia e l'aria che sa di sale, si innamora di Morten, figlio della famiglia che la ospita, purtroppo non nobile e quindi non alla sua altezza.
E' estremamente dolce e delicato il modo in cui Mann racconta la storia dei due ragazzi, come nasce pian piano, nonostante le diversità fra loro, quanto Morten instilli in Tony goccia a goccia gli ideali di parità e uguaglianza in cui crede e che lei porterà con sé fino alla vecchiaia.
Questa parte del libro vale per me tutta l'enormità del romanzo in sé, è dal modo di raccontare certi sentimenti semplici che si capisce la grandezza di un autore. 
Tutto torna in questo romanzo, quello che viene detto nei capitoli iniziali lo ritroveremo citato più avanti, niente è lasciato al caso. Per l'appunto, quello che Tony imparerà grazie a Morten, ritornerà spesso nei suoi discorsi da adulta, senza un riferimento specifico, ma noi ci ricorderemo sempre a quale ricordo lei sta attingendo.

Insomma, Travemünde nel 2016, eccola qua:

Tony e Morton purtroppo non ci sono, ma un signore stava leggendo un libro di Thomas Mann e la cosa mi ha fatto sorridere
I tipici "Strandkorb" (letteralmente "cesto da spiaggia") che esistevano già ai tempi dei Buddenbrook

E' stato bellissimo seguire le tracce del romanzo di Thomas Mann, il museo non è "perfetto" (tante cose, ad esempio, sono solo in tedesco, quindi non a portata di turista), ma se amate questo autore tedesco è imperdibile, come anche un giro a Travemünde, raggiungibile in 15 minuti di treno (o poco più con l'autobus urbano).

Tornerò sicuramente a Lubecca e alla Buddenbrookhaus in dicembre, perché per il periodo natalizio ho visto che organizzano molti eventi imperdibili; del resto una delle parti più importanti del libro è quella - descritta magnificamente attraverso gli occhi del piccolo e sensibile Hanno - del Natale a casa Buddenbrook.
Ovviamente non mancherà un post in cui vi racconterò tutto :)



Fatemi sapere se anche voi siete appassionati di questo romanzo o se, magari, avete visitato Lubecca e i luoghi di Thomas Mann! :)


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