TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #25

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)


"Fedeltà" di Grace Paley (trad. L.Brambilla e P.Cognetti)
Grace Paley non era solo scrittrice di racconti, ma anche poetessa. Questa è una raccolta postuma delle poesie che ha scritto durante gli anni della vecchiaia e della malattia, ma non è niente di melenso o triste, anzi, esce sempre fuori la Grace militante pacifista, femminista e ancora dotata di una lucidità disarmante, da far invidia alle ventenni. Interessanti la prefazione di Paolo Cognetti, che l'ha più volte inserita fra i suoi autori preferiti di sempre e la postfazione di Amy Michael Homes, che ha avuto la fortuna di essere sua allieva e amica.

"La distrazione di Dio" di Alessio Cuffaro 
Morire e risvegliarsi, ma tutte le volte nel corpo di un'altra persona, senza sapere se e come questa cosa finirà, ricordandosi però tutto delle proprie vite passate. Vi piacerebbe? E' questo uno dei tanti interrogativi che ci si pone durante la lettura di questo libro, che ha il pregio di rimanere verosimile nonostante l'argomento trattato, cosa che apprezzo sempre molto. E' un libro dietro al quale si vede che c'è cura, dall'impaginazione all'editing e che mi fa ben sperare sul futuro di questa casa editrice nuova e fuori dall'ordinario, composta solo da autori. Qui il booktrailer del libro.



"Grand Tour Bologna" di Francesca Blesio e Giorgia Oliveri
Da bolognese vi dico: leggetelo. Leggetelo se volete farvi un giro alla scoperta di una città splendida, ma anche se all'ombra delle Due Torri ci siete nati, perché il libro è una fonte unica di consigli utili a tutti. Io stessa conoscevo solo la metà dei ristoranti, negozi ecc. che vengono menzionati in questo libro che non è una guida, ma una raccolta di consigli scritti da chi la città la conosce e la ama veramente. Ovviamente non c'è tutto, ma c'è tanto e, per quanto riguarda i luoghi che conosco anche io, tutto è scritto con veridicità e senza che sembri pubblicità o recensione concordata (e di questi tempi non è poco).








Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)

BUDDENBROOKHAUS E LA LUBECCA DI THOMAS MANN


Come saprete se mi seguite anche sui social, recentemente ho letto "I Buddenbrook" di Thomas Mann e me ne sono follemente innamorata.

Il libro lo ha ambientato nella sua Lubecca e, già mentre lo leggevo, avevo una voglia incredibile di visitarla, di passeggiare per la Mengstraße, la Breitestraße da lui nominate così tante volte, vedere la piazza dove si teneva il mercato e, soprattutto, andare a Travemünde, la parte di Lubecca sul mare, in cui andavano tutti i personaggi del libro, dopo un interminabile viaggio in carrozza (in realtà sono solo 10km). Considerato che Berlino e Lubecca non sono così lontane (poco meno di 300km) mi sono regalata un weekend sulle orme di Thomas Mann.

La "Buddenbrookhaus" è l'edificio che ospitava i locali della ditta della famiglia Mann; le storie delle due famiglie (Mann e Buddenbrook) spesso si sovrappongono nel pensiero comune, in quanto l'autore ha attinto a piene mani alla storia della sua famiglia per scrivere il suo capolavoro.

Purtroppo l'edificio - come gran parte della città di Lubecca - è stato distrutto dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale e quella che possiamo visitare oggi ne è la ricostruzione fedele.
La Buddenbrookhaus ospita il museo dedicato non solo al romanzo di Thomas Mann, ma a tutta la sua famiglia (tutti scrittori, musicisti o critici teatrali).

E' stata grande l'emozione nel trovarmi di fronte, finalmente, a quella facciata bianca, quella facciata che compare in tutti i souvenir della città di Lubecca, quella facciata che, in una così bella giornata di luglio, si stagliava brillante fra le altre.

Ma varchiamo la soglia.
Appena entrati c'è la biglietteria, che è anche la cassa del souvenir shop (che si chiama "Buddenbrook-Buchhandlung", letteralmente "libreria Buddenbrook") del museo, che ho preferito visitare per ultimo. Quindi biglietto (intero 7€) e via, sulla scala che porta al primo piano, punto dal quale iniziare la visita al museo.

Elenco delle cose da vedere in ogni piano del museo

Grazie alle foto che ho fatto cercherò di farvi fare un piccolo giro per il museo :)

Dietro ad alcune teche ci sono edizioni in tantissime lingue diverse de "I Buddenbrook".


In alto a dx potete vedere anche l'edizione Einaudi

In più c'è una zona in cui hanno ricreato alcuni ambienti della casa del libro; purtroppo alcuni mobili erano coperti da lenzuoli bianchi (ma perché?) e c'erano solamente un salottino e la sala da pranzo, ma mi sono comunque piaciuti molto.

Prima di accedere agli ambienti ricreati ci sono alcune copie del romanzo da poter leggere mentre si passeggia 
Su alcuni oggetti sono segnate le pagine del libro in cui sono menzionati.





Il museo non è enorme, ma vi  sono esposte comunque tante altre cose oltre a quelle che riguardano "I Buddenbrook", come le copie degli altri romanzi di Thomas Mann, foto della sua famiglia, una zona dedicata al fratello (anch'esso famoso scrittore) Heinrich Mann e ai tanti altri artisti con i quali sono venuti a contatto o erano loro amici (ad esempio Marlene Dietrich o Erich Müsham).

Il giorno seguente sono andata a Travemünde, la località marittima nella quale è ambientata la mia parte preferita de "I Buddenbrook", la terza, dal capitolo 5 al 12, quando l'adorabile Tony viene mandata dai genitori a passare del tempo al mare, a Travemünde appunto, per chiarirsi le idee su un matrimonio che non ha assolutamente idea di contrarre. Là, come una qualsiasi giovane ragazza al mare, fra le dune di sabbia e l'aria che sa di sale, si innamora di Morten, figlio della famiglia che la ospita, purtroppo non nobile e quindi non alla sua altezza.
E' estremamente dolce e delicato il modo in cui Mann racconta la storia dei due ragazzi, come nasce pian piano, nonostante le diversità fra loro, quanto Morten instilli in Tony goccia a goccia gli ideali di parità e uguaglianza in cui crede e che lei porterà con sé fino alla vecchiaia.
Questa parte del libro vale per me tutta l'enormità del romanzo in sé, è dal modo di raccontare certi sentimenti semplici che si capisce la grandezza di un autore. 
Tutto torna in questo romanzo, quello che viene detto nei capitoli iniziali lo ritroveremo citato più avanti, niente è lasciato al caso. Per l'appunto, quello che Tony imparerà grazie a Morten, ritornerà spesso nei suoi discorsi da adulta, senza un riferimento specifico, ma noi ci ricorderemo sempre a quale ricordo lei sta attingendo.

Insomma, Travemünde nel 2016, eccola qua:

Tony e Morton purtroppo non ci sono, ma un signore stava leggendo un libro di Thomas Mann e la cosa mi ha fatto sorridere
I tipici "Strandkorb" (letteralmente "cesto da spiaggia") che esistevano già ai tempi dei Buddenbrook

E' stato bellissimo seguire le tracce del romanzo di Thomas Mann, il museo non è "perfetto" (tante cose, ad esempio, sono solo in tedesco, quindi non a portata di turista), ma se amate questo autore tedesco è imperdibile, come anche un giro a Travemünde, raggiungibile in 15 minuti di treno (o poco più con l'autobus urbano).

Tornerò sicuramente a Lubecca e alla Buddenbrookhaus in dicembre, perché per il periodo natalizio ho visto che organizzano molti eventi imperdibili; del resto una delle parti più importanti del libro è quella - descritta magnificamente attraverso gli occhi del piccolo e sensibile Hanno - del Natale a casa Buddenbrook.
Ovviamente non mancherà un post in cui vi racconterò tutto :)



Fatemi sapere se anche voi siete appassionati di questo romanzo o se, magari, avete visitato Lubecca e i luoghi di Thomas Mann! :)


COLLANA EX LIBRIS di KOGOI EDIZIONI

Vi parlai di questa collana di Kogoi Edizioni già qui, quando acquistai il mio primo volumetto, ovviamente dedicato alla mia amata Emma Bovary e poi qui, in una puntata di "Tre libri in poche parole" dopo averlo letto.

Questi libricini in poche pagine analizzano quei classici che un po' tutti abbiamo letto, o pensiamo di aver letto, o diciamo di aver letto anche quando non è vero, grazie alle parole e all'approfondimento di scrittori-lettori che questi classici li hanno amati e ce li ripropongono ora sotto una luce nuova.

Ultimamente sono entrati a far parte della mia collezione altri due volumi, quello dedicato a "Artemisia" di Anna Banti e quello su "Tre uomini in barca (per tacer del cane)" di Jerome K. Jerome.

Maria Rosaria Ambrogio analizza "Artemisia" di Anna Banti che, ammetto, mi era assolutamente sconosciuto. Mi sono sentita però in buona compagnia, perché già nelle prime pagine del libro l'autrice ci racconta: "Artemisia, Anna Banti: l'abbinamento in un elenco di autori e opere per un corso di "Letteratura italiana moderna e contemporanea". Obbligatorio scegliere tre titoli da quell'elenco. Forse "Anna Banti" era l'unico scrittore donna nell'elenco. Sicuramente, in quell'elenco, "Anna Banti" era un nome che non conoscevo. Che non avevo mai sentito".

Chi sono Anna Banti e la sua Artemisia ce lo spiegherà con dovizia di particolari Maria Rosaria Ambrogio, che da quell'incontro casuale è rimasta folgorata.
Chissà che non succeda anche a me e a chi tra voi ancora non conosce Anna Banti :)





Sì, anche in Germania andiamo al mare ^_^
"Tre uomini in barca (per tacer del cane)" è il romanzo sicuramente più conosciuto di Jerome K. Jerome, che io colpevolmente non ho ancora letto, ma del quale possiedo un'edizione di cui sono orgogliosissima (la potete vedere qua).

Vanda Finocchi lo ama a tal punto che leggerlo la fa stare bene: "Lasciarsi andare, sorridere delle povere umane cose, ridere della ridicola quotidianità ridimensiona le inevitabili brutture dell'esistenza; insomma, fa bene".

In questo piccolo libro l'autrice sviscera a dovere l'opera di Jerome K. Jerome, ci fa capire perché anche noi potremmo amarla quanto lei, ci instilla quella curiosità utile a farci avvicinare o, perché no, riavvicinare al libro.







Oltre a questi tre volumetti completano la collana quelli dedicati a "Lessico Famigliare", "Moby Dick" ed Elsa Morante, che ancora non ho, ma sono curiosissima di leggere.

Spero di avervi messo un po' di curiosità, sapete che amo i classici e tutto ciò che in qualche modo li promuove o fa sì che le persone possano essere meno restie ad avvicinarvisi mi rende particolarmente contenta.


TRE LIBRI IN POCHE PAROLE #24

Immagine di Enrica Trevisan Illustrazioni

Benvenuti a "Tre libri in poche parole"!
Se volete più informazioni su questa rubrica che ho ideato leggete pure qui.
Buona lettura! :)


"Il pugno chiuso" di Arrigo Boito
Trittico di novelle di uno dei massimi esponenti della scapigliatura, poche pagine nelle quali sarete trasportati dal suo stile fantastico e tetro, dove nulla è come sembra, tutto ha un aspetto sovrannaturale, ma poi vi fa pensare "no, aspetta, forse, potrebbe essere...". E poi vi siete già persi, persi fra le trame volutamente confuse e nebulose di Boito.
Un piccolo viaggio che merita, perché i racconti non sono prerogativa degli autori americani, non scordiamocelo mai.

"Andrea Pazienza - Il mio nome è Pentothal" di Luigi di Fonzo 
Pubblicato per i 60 anni dalla nascita del fumettista pescarese, credo sia imprescindibile per gli appassionati, in quanto è il racconto dei dieci episodi del suo fumetto più celebre "Le straordinarie avventure di Pentothal". Quindi niente disegni, ma parole che raccontano immagini. Ogni capitolo inizia con una piccola panoramica dei fatti di cronaca avvenuti nel mese di pubblicazione di quell'episodio, ed erano gli anni di piombo, quindi di cose ne succedevano un bel po'. Non sono per niente avvezza ai fumetti, Pazienza lo conoscevo di fama e per l'importanza che hanno avuto i suoi anni vissuti nella mia Bologna, ma il libro mi ha interessato lo stesso, quindi non è ad uso esclusivo degli appassionati. Se Pazienza vi ha sempre incuriosito è una buona lettura.



"Memoria di donne e bambini nei lager nazisti" di Giuliana Tedeschi
Lo so, sono letture tristi, ma è un argomento che mi appassiona da sempre, ho letto tanto, visitato campi di concentramento e avuto la fortuna di parlare con ex deportati, ma la mia fame di sapere non si placa mai. Questo libricino (31 pagine) l'ho scoperto grazie a Primo Levi che, in un suo libro, indicava Giuliana Tedeschi come forse l'unica donna italiana riuscita a uscire viva da Auschwitz, che avesse scritto della sua esperienza. Lo sappiamo tutti cosa succedeva alle donne e ai bambini nell'inferno dei campi di concentramento, ma leggerlo una volta in più e, soprattutto, sentirlo dalla viva voce di chi c'è stato, è un'ulteriore spinta a non dimenticare.









Li conoscevate questi libri? Ditemi anche la vostra opinione o consigliatemi qualche libro in poche parole! :)


PEEK-A-SIGN! luglio 2016

Benvenuti al secondo post riepilogativo mensile della nuova rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

In questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di lulgio tutte in una volta allora! :)


Berlino, quartiere di Kreuzberg, pieno di locali, ma anche di splendide librerie.


Libreria carina a Berlin Neukölln: "La regina del libro".



In trasferta a Lubecca sulle tracce di Thomas Mann, ho trovato questa libreria piena di libri antichi sulla storia della città e non solo.



Ogni volta che capito alla stazione di Freidrichstraße non manca mai un salto qui. E' un'edicola-libreria piena di libri e riviste in diverse lingue.



E per luglio è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di agosto, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di settembre per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
mercoledì 3 agosto 2016

"HO VISTO IL FILM" di Dario Pontuale


EDITORE: Valigie Rosse
1ª EDIZIONE ORIGINALE: 2014
PAGINE: 106

INTRODUZIONE BREVE: 
I "ritratti di libri" che compongono "Ho visto il film" sono il risultato di letture e incontri che lo scrittore Dario Pontuale ha tenuto nel corso del tempo, con l'unica finalità di invogliare alla lettura di grandi capolavori, conosciuti dal pubblico forse per il nome dell'autore, di un eroe o appunto... per aver visto il film! La scelta dei libri presentati e l'ordine in cui essi appaiono non segue criteri cronologici, geografici, tipologici, ma l'incontro dell'autore con quei Classici che a un certo punto del suo passato, anche remoto, sono entrati con forza nella sua vita di lettore.


PERCHE’ L’HO LETTO:

C'è forse qualcosa di più bello, interessante, appassionante dei libri che parlano di libri?

LA MIA OPINIONE:
19 grandi classici della letteratura italiana e internazionale raccontati, sviscerati, esaltati, come solo lo stile chiaro e coinvolgente di Dario Pontuale sa fare. Si comincia con Hemigway, si prosegue con Buzzati, passando per Camus e Bukowski, e per tutti viene preso in esame un titolo che sta a cuore all'autore, che ci segnala anche il film che da quel romanzo è stato tratto. Letteratura e cinema in un colpo solo, ma anche illustrazioni, perché i capitoli sono impreziositi dai ritratti degli autori presi in esame, piccole opere d'arte nate dalla mano di artisti, illustratori, fumettisti e disegnatori internazionali.
Consiglio di leggere il libro come ho fatto io, senza sbirciare prima l'indice, ma sfogliandolo capitolo dopo capitolo, lasciandovi sorprendere dai titoli scelti dall'autore, scoprendo se li avete letti o meno anche voi, se pensate le stesse cose che scrive lui, se non siete assolutamente d'accordo o, nel caso un libro per voi fosse nuovo, se Pontuale è riuscito ad invogliarvi a leggerlo.
E' questa la magia dei libri che parlano di libri: portarci su nuove strade, nuove ramificazioni, che ci portano a un libro, che ci porterà ad un altro, che ci porterà ad altri mille ancora.
E qui c'è anche il plus dei film. Preparatevi tanto tempo libero per le vostre nuove (ri)scoperte! :)

p.s. se vi ho incuriosito qui trovate un'anteprima del libro.



4.5/5








PEEK-A-SIGN! giugno 2016

Benvenuti al primo post riepilogativo mensile della nuova rubrica "Peek-a-Sign!".
Se non la conoscete ancora correte a questo link a leggere di cosa si tratta :)

La rubrica è iniziata a giugno, quindi in questo post troverete tutte le insegne che ho pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram durante il mese appena trascorso.

Il numero delle foto varierà di mese in mese, non c'è niente di fisso, dipende da quante nuove librerie incontrerò sulla mia strada :)

Ecco a voi le insegne di giugno tutte in una volta allora! :)


Berlino, quartiere di Charlottenburg, Knesebeckstraße



Nel quartiere di Prenzlauer Berg, vecchie librerie di Berlino Est.



Berlino, Savigny Platz, qui dentro c'erano anche due cagnoloni dolcissimi e splendidi, con il pelo che sembrava velluto. Uno dormiva beato su una poltrona, l'altro ci ha seguito per il negozio in cerca di coccole. Un valore aggiunto ^__^



Berlino, quartiere di Kreuzberg, qui anche ampia scelta di libri in italiano.


Berlino, libreria nel quartiere di Schöneberg, che prende il nome da un parco poco distante. Libri e parchi, binomio perfetto!



E per giugno è tutto!
Ci vediamo sui social per le foto di luglio, altrimenti ci ritroviamo qui i primi di agosto per il post riepilogativo di tutte le foto che avrò pubblicato su Facebook, Twitter e Instagram il mese precedente.

A presto! :)
lunedì 4 luglio 2016

Stacking the Shelves (Giu.14)


"Stacking the Shelves" è un meme settimanale creato dal blog "Tynga's Reviews", che dà ai blogger l'opportunità di mostrare i loro "ultimi arrivi", siano questi cartacei, e-books, libri acquistati, avuti in regalo ecc. Mi sembra un meme molto carino, spero che possa piacere anche a voi :)

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Sono rimasta un po' indietro con le ultime novità approdate nella mia libreria, questo ad esempio è stato un graditissimo regalo di Natale che, sì, vi presento colpevolmente alle porte dell'estate ^__^


Come vedete è un libro GIGANTESCO, l'ho affiancato appositamente a un classico BUR, per farvi capire le dimensioni.

Il titolo parla da solo, ma non è unicamente un libro sulla letteratura francese di quel periodo, è anche una raccolta di poesie e dipinti splendidi di Parigi e degli autori stessi, in una grandezza che ve li farà godere appieno (cliccate sulle foto per vederle ancora più grandi).



Ci sono tutti gli autori maggiormente rappresentativi dell'epoca:

l'immancabile Baudelaire




Mallarmè




Rimbaud



Verlaine



Spero con queste foto di avervi dato almeno in parte l'idea della maestosità di questo libro, che ha sì un prezzo probabilmente proibitivo (79,00 €), ma credo sia una chicca che, prima o poi, non possa mancare nelle librerie degli appassionati del periodo :)

NUOVA RUBRICA IN ARRIVO!

fonte: www.tramsen.net

Sì, lo so, ultimamente scrivo poco, ma che ci volete fare, tra lavoro a tempo pieno, corso di tedesco e le mille cose da fare che offre Berlino (bisognerebbe poter vivere mille vite per farle tutte) il blog purtroppo non riesco a curarlo come vorrei.
Rimane però sempre nei miei pensieri tant'è che... sì, sembra incredibile ma è così, mi sono addirittura inventata una nuova rubrica! :D

Come saprete e ho già avuto modo di raccontarvi Berlino è splendida anche perché è piena di librerie, sul serio, per noi lettori è un vero paradiso.
Le librerie di catena sono più o meno presenti solo nei centri commerciali, mentre nel resto della città, dominano le piccole librerie indipendenti, librerie dell'usato, del nuovo, del riciclato.
Librerie per tutti gusti.

Ovvio che, anche se vorrei, non potrei proprio farvi un post per ognuna di queste meraviglie.
Voglio dire, forse lo riuscirei a fare se il blog fosse il mio lavoro ma, purtroppo, non lo è e per comprare i nostri amici libri devo ancora adattarmi a quello che nella vita so fare meglio (lavorativamente parlando), cioè la ragioniera :D

fonte: www.neon-light.net

Come portarvi però con me in giro per le librerie berlinesi almeno in piccola parte?
Ecco che arriva la nuova rubrica, "Peek-a-Sign!"
"Sign" come insegna, perché sì, sono loro, le insegne, quelle che noi lettori vediamo anche da lontano, e che seguiamo come un miraggio nel deserto, anche in mezzo alla nebbia, sotto alla pioggia o nel buio più pesto. Sono quel segnale che ci dice: "hey, lettore, vieni, qui sarai felice, qui troverai ciò che cerchi!"
E noi le seguiamo queste insegne, come un faro nella notte, come Alice con il Bianconiglio, sicuri che ci porteranno nel nostro personalissimo paese delle meraviglie.

E allora ecco, sì, la mia idea è di fotografare ogni insegna di libreria che incontrerò qui a Berlino (ma anche in altre in altre città, quando farò giretti o vacanze lontano da qui) e postarla su Instagram, Twitter e Facebook in tempo reale, per poi fare un post riepilogativo qui sul blog una volta al mese, per chi non ha i social o comunque per vedere le insegne del mese tutte insieme.
Su Instagram e Twitter seguite l'hashtag #peekasign , su Facebook semplicemente i post che farò, perché trovo che gli hashtag su quel social non abbiano molto senso :)

Spero tanto che la mia idea vi piaccia e vi faccia sentire un po' con me a spasso per librerie :)

Fatemi sapere cosa ne pensate ^__^

domenica 12 giugno 2016

IL "MIO" SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2016

E anche il mio terzo Salone è finito.

Questa volta è stato un Salone particolare, è stato il primo a cui partecipo da quando vivo a Berlino, quindi a Torino ci sono arrivata in aereo e non in treno.
E solo con il bagaglio a mano.
Questo ha fatto sì che passassi ore di puro terrore, calcolando quanti libri potessi comprare in base al loro peso, affinché all'imbarco non mi sentissi dire che avevo sforato e dovevo lasciare dei libri a terra. Oddio, non ci voglio nemmeno pensare :D
Alla fine sì, dei libri ne ho comprati, ma sono stata brava, dobbiamo dirlo, in valigia c'è stato tutto e il mio piccolo bottino è atterrato sano e salvo con me a Berlino :)

Vi avevo già postato gli acquisti del primo giorno su Facebook e Twitter, ma quelli del secondo ancora no, quindi eccoveli qui, fatemi sapere cosa ne pensate, se avete letto qualcosa che ho comprato, se l'avete anche voi, se invece magari non vi piace, insomma, fatemi sapere! :)


Giorno 1
I libri di Elizabeth Jane Howard li avevo "puntati" da un po' e avevo letto alcune recensioni positive che mi avevano incuriosito e fatto mettere il primo volume della saga dei Cazalet in wish list.
Sabato era l'autrice del giorno da Fazi (e quindi i suoi libri erano tutti al 50%) e ne ho approfittato per prendere i primi due titoli della saga. Con i libri ho avuto in regalo la carinissima borsina con Charlotte Brontë.

La raccolta di articoli di Billy Wilder che parla della Berlino anni Venti, edito da Edizioni Lindau e con quella copertina splendida lì potevo non prenderlo? Libro che, proprio al Salone, ha avuto una delle presentazioni più interessanti alle quali abbia partecipato. Ovviamente è venuto a casa con me.
Dietro di lui vedete la stessa copertina ma con la scritta "L'Isola": è il numero zero della nuova rivista di Lindau, che contiene approfondimenti sui loro libri, belle foto e tanto altro. Fatela vostra ;)

"Il mio nome è Pentothal" è un saggio edito da Ianieri Edizioni in occasione dei 40 anni dall'uscita delle prime tavole di "Le straordinarie avventure di Pentothal" di Andrea Pazienza.
Mi incuriosisce molto, sono davvero curiosa di leggerlo!





Giorno 2
Ormai io e Luca del blog "Holden&Company" abbiamo una piccola consuetudine: durante il Salone facciamo un giro insieme per gli stand e mi consiglia un libro che secondo lui proprio non devo perdere ed io, visto che mi fido tantissimo, lo compro, spesso a scatola chiusa.
L'anno scorso (qui il resoconto del Salone 2015) grazie a lui avevo comprato "I genietti della domenica" di Julio Ramon Ribeyro, un titolo che proprio non conoscevo, quest'anno invece la raccolta di racconti "Rosa shocking" di Adam Levin. Il titolo lo conoscevo, perché la collana "Black Coffee" di Edizioni Clichy è interessantissima e già avevo "Last days of California" di Mary Miller. Grazie Luca!

Mentre eravamo a chiacchierare con i ragazzi di Edizioni Clichy (e a comprare "Rosa Shocking") mi sono fatta tentare da "Estasi di libertà" di Zweig autore che, se mi seguite, sapete che adoro. Questo titolo lo avevo già, ma in un'altra edizione, questa mi piace molto di più, il viola è il mio colore preferito e la fascetta rosa che parla di "Grand Budapest Hotel" (di cui vi avevo parlato qua), hanno dato la spinta finale al mio secondo acquisto da Edizioni Clichy :)

L'autore del giorno da Fazi per quanto riguarda la giornata di domenica era Charlotte Brontë. Fazi negli ultimi tempi ha pubblicato diversi titoli di questa autrice che, come le sorelle, è tra le mie autrici preferite di sempre. "Il professore" è il suo primo lavoro (pubblicato postumo) e va a fare compagnia agli altri romanzi di Charlotte che già avevo, questo era l'unico che mi mancava.

Ultimo acquisto del mio Salone è il terzo volume (uscito da pochissimo) della "Trilogia della pianura" di Kent Haruf edito da NN Editore. Gli altri due volumi li avevo già e, dato che non sono usciti in ordine, ho preferito averli tutti prima di iniziare a leggerli. Adesso posso finalmente fare la conoscenza di Haruf :)

Capitolo presentazioni. Ne ho viste poche e mirate. Niente grandi ospiti, che odio fare la fila e le sale grandi, preferisco le presentazioni più "intime" e sentite.
Su tutte mi è piaciuta quella di Edizioni Lindau per il libro di Billy Wilder, veramente ben fatta e curata. Quasi a pari merito quella per la nuova traduzione (che sostituisce quella di Cesare Pavese) di "Riso Nero" di Sherwood Anderson edita da Cliquot, davvero interessante e che mi ha lasciato con la voglia di comprare il libro, cosa che farò sicuramente.


Insomma, sono tornata a Berlino con un piccolo carico di nuove letture che hanno trovato prontamente posto nelle mie librerie e, come sempre, ho cercato di non comprare "a caso", ma di fare acquisti mirati, con un senso, in modo che, anche se magari un libro lo leggerò fra anni, mi ricorderò esattamente quando e, soprattutto, perché, l'avevo comprato. Mi piace che le mie letture abbiano sempre alle spalle una storia propria :)


Fatemi sapere cosa avete acquistato di bello al Salone, o cosa avreste comprato se ci foste stati, che sono supercuriosa ^_^




WISHLIST WEDNESDAY (Apr.06)


"Wishlist Wednesday" è una rubrica ideata dal blog "Pen to Paper".
Il tutto consiste nel segnalare un libro che si ha in wish list da tanto tempo - oppure di cui si è appena venuti a conoscenza - e che non si vede l'ora di leggere.
Mi piace leggere i consigli letterari degli altri blog, quindi spero che anche i miei vi siano graditi :)

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La settimana scorsa abbiamo parlato di un libro "cinematografico", questa settimana di un libro "musicale".


"Girl in a band" è l'autobiografia di Kim Gordon, storica bassista (e chitarrista/cantante) dei Sonic Youth, uno dei miei gruppi preferiti.

Una di quelle donne del mondo del rock a cui ho sempre guardato con ammirazione, stima, desiderio di essere al suo posto.


Fidanzata con Thurston Moore, leader del gruppo, da prima che nascessero i Sonic Youth, ci è rimasta sposata per 27 anni e la loro rottura ha portato anche allo scioglimento della band.


Nella sua autobiografia (che ho visto nei negozi in inglese e in tedesco, e non credo sia uscita in italiano, correggetemi se sbaglio), pare che Kim racconti un po' di tutto, il suo pre Sonic Youth, la sua vita con la band, il suo essere contemporaneamente moglie e compagna di palco di Thurston, fino alla rottura di tutto.

Nel libro ci sono anche velenosità su altri rocker famosi, come Courtney Love e Billy Corgan e parti dedicate all'amore per la figlia Coco e al rapporto speciale che - Kim - aveva con Kurt Cobain.
Tutti nomi che conosco benissimo e sono la base del mio background musicale.


Quindi, sì, questo è il "libro che vorrei" della settimana. Che essere una "girl in a band" è sempre stato un po' un mio sogno, soprattutto quando le muse erano del calibro di Kim.


P.S. se non avete mai ascoltato i Sonic Youth, io i loro album li consiglio TUTTI. Che poi mi piaccia soprattutto "Experimental Jet Set, Trash & No Star" (ma quanto è bello questo titolo?) è solo un'ulteriore dritta.

C'è un articolo molto interessante e approfondito su questo libro, a firma di Claudia Durastanti. Lei il libro l'ha letto e racconta molte più cose di quante possa fare io quindi, se vi ho messo un po' di curiosità, leggetela qui.


Se vi va fatemi sapere qual è il libro che è nella vostra wishlist e non vedete l'ora di leggere! :)


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